Forex trading, tutto come previsto dal Pil eurozona

Euro e deflazione

Tutto come previsto sul fronte macro economico, con poche sorprese che arrivano dalla stima finale del Prodotto Interno Lordo della zona euro, che conferma una crescita di 0,3 punti percentuali trimestre su trimestre nel corso del terzo periodo dell’anno, in linea con la stima preliminare e con il dato precedente; si registra invece una modesta revisione al rialzo per il dato su base annuale che passa da 1,6 punti percentuali a 1,7 punti percentuali anno su anno.

Dollaro in nuovo rafforzamento

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Il dollaro continua nella sua strada di ascesa andando a rivedere in termini di cambio effettivo i massimi che aveva abbandonato dal 2013. La prospettiva di una crescita più elevata resta una determinante molto forte e in grado di condizionare i mercati finanziari. Intanto ieri i dati USA (principalmente l’indicatore PPI e la produzione industriale) sono stati più deboli delle attese, e questo ha fermato la salita intraday del dollaro, ma non è necessariamente sufficiente a far scattare un ritracciamento ribassista.

Forex, tutti i market mover della settimana!

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Quella che si avvia è una settimana piuttosto importante per il mercato statunitense, considerato che avrà luogo l’atteso FOMC (che non dovrebbe comunque toccare i tassi, rimandando tale scelta a dicembre) e si compiranno gli ultimi passi verso le elezioni presidenziali statunitensi.

BCE tra espansione del quantitative easing e tapering

Analisi Fondamentale 2015

A metà della scorsa settimana sono uscite, a mezzo stampa, alcune voci su un possibile tapering degli acquisti della Banca centrale europea a partire da marzo prossimo, termine di scadenza dell’attuale piano di quantitative easing. Le indiscrezioni di stampa sono state formalmente smentite da Constancio giovedì scorso, e la pubblicazione successiva dei verbali della riunione di settembre e le dichiarazioni di Praet hanno poi lasciato pochi dubbi sul fatto che la BCE sia consapevole di dover garantire il mantenimento di condizioni finanziarie ultra accomodanti per il futuro prevedibile, dal momento che il ritorno dell’inflazione verso l’1,5 per cento dipende proprio, in larga misura, dalla dinamica dei prezzi interni e quindi dalla tenuta della domanda domestica.

BTP a 50 anni, ottimo accoglimento da parte dei mercati

Momentum

Atteso da diversi anni, finalmente approdato, il BTP a 50 anni non ha certamente deluso le aspettative. Il Tesoro italiano ha infatti collocato ben 5 miliardi di euro del titolo extra lungo, per un ammontare superiore a quanto in precedenza raccolto da Francia e Spagna, che avevano a loro volta effettuato una simile emissione anticipando la scelta tricolore. Un ammontare che è corrisposto a una domanda davvero molto più sostanziosa (circa 18,5 miliardi di euro) proveniente soprattutto da investitori istituzionali esteri.

Rialzo tassi Fed, i tempi stringono per il FOMC di settembre

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I tempi per preparare la riunione FOMC, e influenzare le opinioni del Comitato, in relazione al mese di settembre, sono oramai agli sgoccioli. Negli ultimi giorni, dopo la pubblicazione di dati deboli dell’ISM non manifatturiero, si sono infatti susseguiti alcuni discorsi che segnalano che le opinioni non sono però cambiate rispetto a quanto precedentemente noto.

Deludono i dati USA, rialzo tassi più lontano

stati uniti

L’ISM non manifatturiero ad agosto pubblicato negli ultimi giorni è stato sorprendente ma… verso il basso, con un ampio calo, a 51,4 da 55,5 punti di luglio, per un livello che è il minimo da febbraio 2010, con la variazione negativa più ampia da ottobre 2008. L’intero spaccato dell’indagine è deludente, e ben più di quanto non sia stato il dato dell’ISM manifatturiero: attività a 51,8 da 59,3, ordini a 51,4 da 60,3, occupati a 50,7 da 51,4, ordini dall’estero a 46,5 da 55,5. Le scorte correggono a 48 da una media intorno a 54 negli ultimi 4 mesi. Il livello dell’indice composito segnala ancora espansione, ma è in linea con una crescita molto modesta, dell’1%.

Migliora il mercato del lavoro USA, ma rialzo tassi Fed ancora lontana

Strategia Trend Following

I dati occupazionali statunitensi hanno risollevato le aspettative sui tassi di riferimento sul dollaro, ma un rialzo dei tassi ufficiali comincia a essere scontato con probabilità maggiore del 50% soltanto dal febbraio 2017. Dunque, difficilmente si potrà giungere a una decisione in tal senso nel corso della riunione del mese di settembre, che si avvicina a grandi passi senza, tuttavia, ampie aspettative. E a nulla, o quasi, servirà in tal senso l’osservare un buon miglioramento del mercato del lavoro, con l’ultimo employment report che conferma come i dati risalenti a qualche mese fa (con una crescita molto lenta dei nuovi occupati) sono stati riconducibili a una flessione momentanea.

Forex, pochi dati macro in uscita aspettando il FOMC di domani

Momentum

Giornata particolarmente povera di dati macro, quella di oggi, in attesa del clou rappresentando, domani, dalla riunione FOMC. In ogni caso, ci sono comunque dei minimi spunti di valutazione che, in un modo o nell’altro, potrebbero contribuire a variare i cross valutari. In area euro, per esempio, esce il nuovo indice di fiducia della Banca del Belgio, che dovrebbe ritracciare i miglioramenti degli ultimi mesi e calare da +0,7 a -2,4, livello di aprile, con livelli ancora coerenti con una moderata espansione dell’economia belga.

Pochi dati macro euro, dalla Germania gli unici spunti

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Quella che si è recentemente avviata è una settimana priva di particolari spunti sul fronte macroeconomico. I pochi, inoltre, dovrebbero essere abbastanza tenui (o negativi) e arrivare dalla Germania, dove l’indagine ZEW dovrebbe risentire maggiormente della volatilità sui mercati finanziari nel dopo voto britannico dello scorso 23 giugno, con conseguente vittoria dei leave alla Brexit. L’indice sulle attese è visto in calo a 6 da 19,2, secondo i principali analisti. Se così fosse, non ci si aspettano comunque gravi stravolgimenti, visto e considerato che l’indicatore è di sua natura piuttosto volatile, e gli effetti sul cambio valutario sarebbero dunque molto contenuti.