Monthly Archives: giugno 2014

Forex, il dollaro archivia la seconda settimana consecutiva di perdite

Euro-dollaro

Al 27 giugno, il dollaro ha ragginto la sua seconda settimana consecutiva di perdite. E’ stato registrato un sostenuto indebolimento nei confronti di tutte le principali valute: euro, sterlina, yen. Questo vuol dire che il dollaro ha, come minimo, perso più degli altri. Cosa sta succedendo al biglietto verde? Di seguito, una spiegazione esaustiva di questo “quasi-crollo”.

L’Euro-dollaro ha chiuso la settimana a 1,3611.

Il dollaro-yen l’ha chiusa a 111,73.

Il cambio sterlina-dollaro, infine, l’ha chiusa a 1,7034.

Le cause di questa spinta al ribasso del biglietto verdici sono molteplici. Hanno tutti a che fare con l’economia reale, quindi il panorama è facilmente leggibile.

Ciononostante, aleggia ancora un certo ottimismo. Un professionista di Jp Morgan ha infatti dichiarato che il dollaro interromperà la spirale negativa, sebbene non lo farà nell’immediato: “Sono dell’idea che il dollaro presto o tardi si rafforzerà sulla scia dei rendimenti Usa e non credo di essere il solo a vederla così semplicemente non accadrà questa settimana”.

FxPro, le previsioni Forex per il terzo trimestre

FxPro, previsioni forex

Spesso, i migliori broker pubblicano dei rapporti in cui analizzano il presente del forex e si lanciano in previsioni sull’immediato futuro del mercato valutario. Tra questi, spicca il famoso FxPro, broker statunitense molto apprezzato per la sua policy nei confronti del clienti: tra i pochi a essere dichiaratamente (e fattivamente) dalla parte del cliente, offre due piattaforme, lo stra-usato MetaTrader 4 e la “indigena” FxPro Super Trader.

FxPro è un broker anglosassone. E’ licenziata dall’Autorità di autodisciplina finanziaria, ossia l’FCA, responsabile delle licenze della maggior parte dei broker europei.

Cosa ha rivelato FxPro circa il Forex dei prossimi mesi? E’ giusto evidenziare che il rapporto si è occupato soprattutto del terzo trimestre, ma le sue previsioni riguardano anche gli ultimi mesi dell’anno.

Sotto la sua lente di indagine sono finiti soprattutto euro, yen, dollaro e sterlina. Ecco quale sarà – secondo FxPro – il destino di queste quatro importantissime valute.

Quando il Forex dipende dal mercato immobilire: l’Existing Home Sales

Forex e mercato immobiliare

Il forex non è un mercato chiuso, sebbene possa dare l’impressione di esserlo – vista l’importanza che in questo caso ricopre l’analisi tecnica. A decidere degli asset del mercato valutario, però, è anche un certo numero di eventi esterni, di natura prettamente economica ma non finanziaria. Studiarli in chiave forex vuol dire realizzare la cosiddetta analisi fondamentale.

Il forex può dipendere dal mercato valutario. In questo caso, si parla di market mover, ossia di un elemento in grado di impattare negli scambi di valute. Negli Stati Uniti, questo elemento è formalizzato con il termine Existing Home Sales, che in verità comprende solamente il giro di affari derivato dalla vendita di immobili già esistenti.

L’Existing Home Sales è un market mover potente (ma non tra i più potenti). Lo è se si parla di Stati Uniti, ma anche di Europa. Qui di seguito, prenderemo in esame il caso emblematico degli States.

Broker Forex, hai fatto la scelta giusta? Ecco qualche dritta

Broker Forex, scegliere non è facile

Il primo passo per iniziare a frequentare il forex è scegliere un broker. Questi infatti ricoprono un ruolo essenziale: l’intermediario tra il trader e il mercato “nudo e crudo”. I broker, però, “fanno altro” e, anzi, sono così decisivi da risultare una delle discriminante per una frequentazione proficua – o meno – del mercato valutario.

Scegliere non è emplice. Esistono però dei segnali che aiutano a comprendere la qualità della scelta. Segnali che, come facilmente intuibile, riguardano l’offerta e, più in generale, la qualità del broker. Ecco una lista esausitiva dei segnali.

Presenza dell’esperto. Non tutti i broker offrono al trader la consulenza di un esperto. Anzi, a dire il vero, sono pochi, ecco perché la sua presenza è sinonimo di grande qualità. Il consulente, per inciso, offre consigli e dritte agli investitori.

Interfaccia “amichevole”. Ogni broker offre una piattaforme, ossia un software che permette di tradare in modo semplice. Peccato che per alcuni broker il concetto di semplicità sia abbastanza relativo. Questi, in genere, impongono interfacce molto difficili da comprendere, in cui spesso i contenuto sono organizzati male. Di contro, se l’interfaccia è “friendly” siamo di fronte quasi sicuramente a un buon broker.

Leva Forex: cos’è e come si utilizza

La leva finanziaria nel forex

Tra i tanti strumenti messi a disposizione dai broker spicca sicuramente la leva finanziaria. Non è uno strumento esclusivo del forex, ovviamente, ma è proprio nel mercato valutario che questa trova la sua massima espressione.

Cosa si intende per leva finanziaria? Soprattutto, come si utilizza ai fini di una frequentazione efficace del forex? Di seguito una panoramica generale ma esaustiva.

Per leva finanziaria si intende il metodo grazie al quale, impegnano cifre minime, è possibile investare su cifre di gran lunga superiori. Questa è la definizione esatta ma forse restituisce poco la cifra delle opportunità offerte da questa “tecnica”.

La leva finanziaria funziona così. In linea teorica, se il trader vole operare nel forex, è costretto a stipulare un contratto con il broker: l’investitore compra un lotto, e questo lotto viene “speso” su una determinata coppia di valute, attraverso la realizzazione di un’operazione.

Medie mobili, una risorsa per il Forex

Indicatore MACD

Tra gli indicatori più utili nell’analisi tecnica spiccano senz’altro le medie mobili. Queste rappresentano una risorsa per i trader del forex. La loro visualizzazione è spesso offerta dai broker. Vedere, però, non vuol dire capire. Le medie mobili, infatti, non sono facilissime da leggere. Ancora più difficile è saperle utilizzare. Qui di seguito, una panoramica su uno degli strumeti di analisi più importanti per il mercato valutario (e anche per il trading in generale).

Per media mobile si intende l’insieme delle medie costruire attorno a dei valori registrati consecutivamente. Detta così sembra tutto molto difficile ma il meccanismo è piuttosto semplice. In corrispondenza di ogni periodo, viene visualizzato un punto che corrisponde al valore medio di un tot di periodi precedenti. Questi punti, se uniti, producono dal punto di vista grafico una linea.

Il numero dei periodi considerati per realizzare le medie mobili è piuttosto variabile. In generale, si prendono in considerazione 100, 120 e 300 periodi. Se la media mobile è costruita con pochi periodi, si parla di media mobile veloce. Se la media mobile è costruita con tanti periodi, si parla di media mobile lenta.

Orari forex: una guida

Gli orari nel forex

Gli orari nel forex rappresentano una questione fondamentale ma anche molto complicata. La domanda che tutti gli investitori si chiedono è la seguente: il forex chiude? La risposta, in teoria, è doppia. Va considerato, infatti, il dato ufficiale ma anche quello informale.

Ufficialmente, il mercato valutario è aperto tutto il giorno, quindi 24 ore su 24. Non è però aperto tutti i giorni: il sabato e la domenica chiude. Queste nozioni sono in linea di massima sufficienti per comprendere il lato “formale” della questione. Quello informale è tutto un altro paio di maniche.

Esistono infatti dei lassi di tempo in cui il forex, pur essendo ufficialmente attivo, in verità non lo è. O – come minimo – è così “debole” da sembrare chiuso. Non sono momenti casuali. Piuttosto, dipendono da alcune congiunture esterne.

Il forex non è un mercato chiuso. Si relaziona con “il mondo là fuori”, a patto che questo mondo abbia a che fare con l’economia o sortisca effetti nella stessa. E proprio questa apertura rende il mercato valutario suscettibile agli eventi esterni.

Forex, differenza tra lotti, mini lotti e micro lotti

I lotti nel forex

Nel forex un ruolo essenziale è ricoperto dai broker. I broker sono gli intermediari che permettono ai trader di operare. Tra loro e il mercato “nudo e crudo”, infatti, ci sono proprio i broker. Per questo è importante sceglierli bene. Ovviamente, tutti mirano al profitto, ma alcuni lo fanno in modo “più onesto” rispetto agli altri, seguendo regole di buon senso (oltre a quelle imposte dagli enti che erogano le licenze).

Come funzionano i broker? Questi offrono delle piattaforme, software che offrono un’interfaccia in grado di permettere al trader di “tradare”. Le piattaforme possono anche offrire informazioni, grafici e segnali (ormai lo fanno quasi tutti).

Per il resto, è tutta una questione di… Lotti.

Per lotto si intende l’unità di misura che viene utilizzata per quantificare la dimensione dei contratti nel forex. Contratti, ovviamente, stipulati tra broker e investitori.

Il lotto minimo consiste in 100.000 unità di valuta, dunque 100.000 dollari se il conto è in dollari e 100.000 euro se il conto è in euro.

Euro Sterlina Dollaro, previsioni nel breve termine

Market moversottovalutati: una guida

Euro, sterlina e dollaro sono le tre monete più scambiate nel forex. Merito delle dinamiche che si sviluappano sulla scorta delle diversità riguardanti le banche di riferimento. La Bce è infatti un istituto poco interventista – e strutturato su prospettive liberiste e monetariste – mentre la Fed e la BoE (Banca d’Inghilterra) sono nettamente più interventiste – con una prevalenza della seconda sulla prima.

Proprio a cavallo tra il presente e l’immediato futuro, si intrecceranno eventi e svolte in grado di rendere molto interessante il panorama del forex. Insomma, si preannuncia un periodo di ingenti guadagni per chi si rivelerà capace di cavalcare l’onda. Ecco cosa sta per accadere.

Sul fronte della sterlina, come rilevato da Sara Yates, vicepresidente di Jp Morgan, ci si aspetta un apprezzamento dovuto all’annuncio fatto poco tempo fa dalla BoE: l’inflazione giungerà presto al target del 2%, dunque assisteremo alla fine delle politiche espansive e al conseguente aumento dei tassi. Il risultato finale? L’apprezzamento del pound.