Monthly Archives: luglio 2014

Forex, l’influenza del lavoro sulle coppie di valute

Lavoro e forex

Una delle variabili che influenzano maggiormente il forex è il lavoro. Tutto ciò, ovviamente, nella prospettiva dell’analisi fondamentale, secondo la quale il mercato delle valute subisce l’importanza di ciò che accade “al di fuori”, a dispetto di quanto invece suggerisce l’analisi tecnica.

I fatti economici in grado di generare una certa influenza vengono chiamati market mover. Tra questi, appunto, spiccano gli indici che hanno a che fare con il lavoro: il tasso di disoccupazione e il tasso di occupazione, ma anche il tasso di disoccupazione frizionale.

Il tasso di disoccupazione esprime la percentuale di lavoratori sul totale della forza lavoro attiva (ossia coloro che lavorano o cercano un lavoro). Il tasso di occupazione esprime la percentuale di lavoratori sul totale della fora lavoro, attiva e non attiva. Il tasso di disoccupazione frizionale invece restituisce la quantità di disoccupati che sono tali a causa della congiuntura economica (e quindi in via provvisoria).

Perché questi indici sono così importanti per il forex? Ecco una spiegazione esaustiva.

Forex, i postulati dell’analisi tecnica

Analisi Tecnica vs Analisi Fondamentale

L’analisi tecnica è uno dei pilastri del capitolo “analisi” su forex. Ovviamente, il discorso vale per il trading in generale, ma per il mercato assume un’importanza capitale per via della complessità che il forex sconta sul resto delle attività di trading.

In che cosa consiste l’analisi tecnica? Essa prevede, sostanzialmente, lo studio dei dati e la loro elaborazione al fine di comprendere l’andamento del mercato e redigere strategie vincenti. La caratteristica principale è l’utilizzo degli indicatori, strumenti che procedono dall’elaborazione dei dati, in grado di fornire informazioni – almeno sulla carta – accurate circa il presente e il futuro del mercato.

L’analisi tecnica in genere si accompagna all’analisi fondamentale ed emotiva. La prima studia l’influenza dei fattori economici nel forex, la seconda invece studia il sentiment, ossia l’umore degli investitore. In genere, tra le tre analisi persiste un sentimento di rivalità, specie tra la tecnica e la fondamentale.

Qual è la più efficace? Per rispondere a questa domanda è necessario comprendere lo “spirito” dell’analisi tecnica, che è riassumibile in due postulati.

Euro in caduta libera sul dollaro. Merito del Pil Usa

Euro e dollaro

L’Euro si sta rendendo protagonista di una discesa significativa nei confronti del dollaro. Ciò che sta accadendo ha cause precise, a tal punto da risultare prevedebile anche agli occhi dei trader meno esperti. Il motivo del calo va rintracciato nei principali fatti economici delle due sponde atlantiche. I fatti economici americani e quelli europei spingono verso la stessa direzione: la svalutazione dell’euro, il rafforzamento del dollaro.

Sia chiaro, il termine “svalutazione”, quando si parla dell’euro, va utilizzato con estrema parsimonia. La moneta unica, infatti, risente delle regole restrittive che governano la Banca Centrale Europea: questa non può adoperare politiche monetarie spiccatamente espansive.

Ad ogno modo, al 31 luglio l’euro-dollaro staziona intorno a 1,34. Il giorno precedente era stato toccato il minimo a sei mesi di 1,33. Ovviamente, l’obiettivo dichiarato dai policymaker è lontano (ma riguarda soprattutto la deflazione).

Per capire “che fine farà l’euro” è necessario comprendere le cause di questo ribasso. Ecco una panoramica dei fatti economici che stanno rendendo possibile la discesa dell’Eur/Usd.

Forex: a guidare i trader sono… Gli ormoni

Forex e ormoni

Il senso comune considera il trading un’attività dominata dalla razionalità, in cui si cerca il massimo profitto attraverso un’adeguata ponderazione dei rischi e delle possibilità.

John Coates, professore di neurofinanza all’Università di Cambridge ha però elaborato una teoria che mette in discussione questa verità.

Secondo il luminare – ex trader di successo – sarebbero gli ormoni i veri protagonisti del mercato. In particolare, a loro si dovrebbe una caratteristica con cui tutti gli investitori hanno quotidianamente a che fare: l’instabilità del mercato.

Il mercato è instabile, e quindi imprevedibile, perché i trader sono in preda agli ormoni. Un’affermazione di questo tipo potrebbe dare adito a interpretazioni sbagliate e a fraintendimenti, ma l’intuizione di Coates è semplice e allo stesso tempo geniale. Grazie a una ricerca condotta sul campo, poi, è stata dimostrata scientificamente.

Super Quark ha realizzato un servizio proprio sull’argomento. Questo è andato in onda nel corso della puntata del 24 luglio. Ecco cos’ha scoperto John Coates.

Come diventare trader vincenti. Lo strano consiglio di Davide Biocchi

Diventare trader vincenti

Come diventare trader vincenti e guadagnare un sacco di soldi? E’ la classica domanda da un milione di dollari.

Certo, le sirene per gli aspiranti trader sono tante e quasi tutte pericolose. Ci sono le sirene dei messaggi pubblicitari, che promettono guadagni lauti in poco tempo, e ci sono le sirene dei broker, che promettono dei corsi intensivi.

I consigli sono ben accetti, soprattutto se provengono da trader di successo e specie se sono consigli “strani”, di quelli che non si ascoltano tutti i giorni.

E’ questo il caso di Davide Biocchi, investitore di acclarata fama, uomo di punta della società Directa. E’ stato intervistato da Il Sole 24 Ore e ha illustrato la sua visione circa il percorso che porta un trader normale a rappresentare un’assoluta eccezione sul campo.

Forex, tutto sull’indicatore MACD

Indicatore MACD

L’analisi tecnica nel forex si fonda sull’utilizzo di alcuni indicatori, ossia di dati che sono frutto dell’elaborazione di altri dati, quest’ultimi presenti “in forma grezza” – ossia verificabili in maniera diretta.

Tra gli indicatori più apprezzati dai trader spicca l’indicatore MACD. L’utilità di questo indicatore sta nel fatto che, una volta ricavato, permette di disinteressarsi dell’andamento: è pienamente indipendente, le informazioni che rilascia bastano e avanzano per comprendere l’attuale situazione del mercato.

Questo indicatore è stato create da Gerard Appel, trader di fama mondiale, sul finire degli anni ’70. Ha preso piede soprattutto negli ultimi anni, quando i broker hanno iniziato a offrire tra i loro servizi anche il MACD – ricavarlo manualmente è qualcosa di assai complicato.

MACD è l’acronimo di Mobile Average Convergence Divergence. Come si intuisce dal nome, l’intera questione ha a che fare con le medie mobili e con il concetto di divergenza/convergenza. Vediamo di cosa si tratta.

Forex, la tassa sui capital gains nel resto d’Europa

La tassa sui capital gains

La tassa sui capital gains è l’unico vero tributo che, almeno in Italia, gli investitori del forex devono rendere allo Stato. In verità, il legislatore – sempre in Italia – ha pasticciato un po’. Anche se l’orientamento è stato per molti anni quello di tassare il forex in quanto attività finanziaria ad alto tasso di speculazone, tutti i tentativi – tra cui la Tobin Tax – si sono rivelati un buco dell’acqua. Semplicemente, tutte le tasse proposte alla fine dei giochi presentavano delle eccezioni che, e questo sorprende fino a un certo punto , fanno tutte quante al caso dei forex trader.

La tassa sui capital gains va pagata attraverso una auto-dichiarazione. L’investitore, semplicemente, dichiara esplicitamente quanto ha guadagnato durante i passati dodici mesi grazie all’attività sul mercato valutario. L’aliquota si attesta per ora al 20%. Dà l’impressione di essere una percentuale molto alta, ma ricordiamo il reddito da lavoro è generalmente tassato con aliquote ben più alte.

Bilancia in deficit, cosa accade alla valuta di riferimento

Conseguenze nel forex della bilancia negativa

La bilancia commerciale è uno dei parametri che un trader deve seriamente prendere in considerazione. E’ in grado, infatti, di impattare fortemente sul forex e sulle coppie valutarie. Il meccanismo con cui agisce è molto semplice, ma alla teoria spesso non corrisponde la pratica. Tutto ciò a causa del sentiment e del clima di fiducia che si può sviluppare attorno a una valuta rispetto che attorno a un’altra.

Come funziona la bilancia dei pagamenti? Semplicemente, per bilancia dei pagamenti (o commerciale) si intende il confronto tra l’export e l’import di un paese, ossia tra quanto vende all’estero e quanto compra dall’estero.

Quando l’export supera l’import, la bilancia è in positivo, o in surplus, o in avanzo. Quando l’export viene superato dall’import, si dice che la bilancia è in negativo, o in deficit, o in disavanzo.

Di seguito, qualche informazione sulle modalità di impatto della bilancia commerciale nel forex.

Euro-dollaro, la discesa durerà per molto tempo?

Euro-dollaro

La settimana che si è appena conclusa ha consegnato un cambio euro-dollaro (in gergo Eur/Usd) in forte trend ribassista. E’ accaduto ciò che gli analisti non si aspettavano o, come minimo, non si aspettavano con questa intensità. I numeri, anzi i rapporti, parlano chiaro. Nella giornata di venerdì, il cambio più importante dell’intero panorama forex ha fatto segnare un sorprendente 1,3420, valore che rappresenta il minimo da metà novembre.

Gli analisti prevedono che questo trend ribassista durerà ancora per qualche tempo. I motivi di ciò sono molti e, soprattutto, sembrano essere strutturali. A incrociarsi sono molti fattori, sia voluti che accidentali. In generale, si può affermare che la spinta al ribasso sia data dalla tendenza attuale del dollaro a rivalutarsi e dalla tendenza – sempre attuale – dell’euro a svalutarsi. Le implicazioni di ciò sono significative e molte di queste non positive per l’economia reale. Ecco una panoramica dei fattori più decisivi.

Forex, pregi e difetti dei broker ECN

Broker ECN, caratteristiche

Esistono varie tipologie di broker. Quella più diffusa è la Market Mover. Il motivo di ciò risiede nel fatto che, semplicemente, sono costruiti a misura dell’investitore medio.

Ovviamente questa categoria ha pregi e difetti, ma a contraddistinguerla – rispetto alle altre – è la filosofia di fondo: quella di rivolgersi al parco trader in modo generalista.

Poi, ci sono i broker ECN. Qual è il loro tratto distintivo? Scomporre l’acronimo può essere di aiuto. ECN sta per Electronic Communication Networks. In effetti, i broker di questo tipo altro non sono che sistemi di comunicazione. Nello specifico, sistemi che mettono in contatto i trader con il mercato vero e proprio. Anche in questo caso non c’è intermediazione e non c’è nemmeno una sorta di ruolo “garante”.

Semplicemente, grazie agli ECN, i trader possono investire nel mercato nudo e crudo. Questa particolarità dà adito a pregi e difetti. Ecco una lista esaustiva.