Monthly Archives: settembre 2014

L’importanza della bilancia dei pagamenti nel forex

bilancia dei pagamenti

La bilancia dei pagamenti è uno dei market mover più importanti nel forex. E’ quindi una “voce” in grado di spostare gli equilibri tra le valute.

Ciò risulta evidentemente soprattutto in occasione della diffusione di dati e numeri riguardati proprio questo argomento. I trader reagiscono, dunque c’è una componente “sentiment”, ma alla base di queste reazioni c’è un pensiero razionale: gli investitori si muovono in un senso piuttosto che in un altro perché sanno, che sulla scorta di una bilancia commerciale in positivo piuttosto che in negativo, accadranno “alcune cose”.

Di seguito, una panoramica sul rapporto tra bilancia dei pagamenti e forex. La questione va afffrontata con due approcci: il primo puramente tecnico, il secondo più astratto. In quest’ultimo caso, ovviamente, il principio sovrano è quella della “fiducia dei mercati”. D’altronde, non sempre i trader si comportano in modo razionale. A pesare sulle capacità di ognuno di mantenere la propria lucidità, la consapevolezza di poter perdere grosse cifre di denaro.

I partecipanti del mercato forex

I partecipanti del forex

Il forex è un mercato caratterizzato da una liquidità enorme. Il merito di ciò va al numero altissimo di partecipanti che ogni giorno investono sulle valute. Gli attori di questo mercato possono essere divisi in categorie, ognuna delle quali mossa da precisi obiettivi e modalità di intervento.

Banche centrali, multinazionali, istituti finanziari, broker e speculatori. Il gioco delle parti vede l’azione corposissima di alcuni di questi attori, in grado di incidere sugli equilibri, e quella comunque di sostegno da parte degli altri. Di seguito, una descrizione nel dettaglio.

Banche centrali

E’ la categoria in grado di muovere i quantitativi più ingenti di moneta. Il perché è evidente: sono la destinazione dal parcheggio di liquidità da parte degli istituti commerciali, gestiscono fondi immensi e, in alcuni casi, addirittura stampano moneta. Lo scopo di questi istituti non è la speculazione ma il perseguimento degli obiettivi di politica monetaria: la stabilità dei prezzi (nel caso dell’Europa inflazione poco sotto al 2%), e la regolarità del sistema creditizio.

Da questo punto di vista, il forex è solo uno strumento. D’altronde, l’investimento di quantità ingente di valuta, altera i tassi di cambio – possibilmente in modo funzionale agli obiettivi. Senza contare, poi, che le banche centrali possono intraprendere azioni che fungono da vero market mover, sostanziando così una sorta di influenza indiretta. Il riferimento è alle dichiarazioi sui tassi di riferimento.

Forex: Una prima analisi sul mercato più liquido al mondo

coppie forex

Forex: Scambio di monete sulla base del tasso di cambio

Il Forex ha raggiunto solo negli ultimi anni un forte successo tra gli operatori del trading on line. Nato nel lontano 1971, il suddetto mercato era destinato solo alle istituzioni ed era impensabile un intervento di piccoli utenti.

Con l’esplosione del web, poi le cose sono notevolmente cambiate, con una valorizzazione del forex, visto come un mercato alla portata di tutti anche dei meno esperti.

Si tratta, infatti, di un mercato del tutto virtuale, aperto ventiquattro ore su ventiquattro e dove grazie ad una connessione internet e i relativi broker, è possibile avviare una contrattazione di valute.

La differenza tra analisi tecnica ed analisi fondamentale

Interpretrare i segnali nel forex

Il forex, così come anche il tranding, è un’attività che si fonda sullo studio. Sebbene, e ciò vale per i meno esperti, un trader possa incorrere nella “sindrome da giocatore d’azzardo” ogni azione è il risultato, o dovrebbe esserlo, di un lavoro di studio condotto precedentemente, nella fase di redazione della strategia.

A disposizione degli “studiosi” ci sono due formidabili strumenti: l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale. Entrambi sono discipline che analizzano il mercato e offrono spunti – e qualche volta anche più di spunti – per redigere un piano di trading.

Sono due discipline a volte antagoniste ma che allo stesso tempo lavorano molto bene assieme. L’analisi tecnica non dovrebbe prescindere dall’analisi fondamentale, e viceversa. Il motivo della rivalità sta semplicemente nelle diverse “ideologie” che le muovono. Giusto per capirci, un “dogma” dell’analisi tecnica suggerisce che la fondamentale è del tutto inutile.

Di seguito, un focus sulle due metodologie e un focus sulle differenze.

La gestione del capitale di trading: Il money management

Money Management

Il significato di Money Management non è difficile da intuire. La sua definizione coincide sostanzialmente con la traduzione letterale dall’inglese: gestione del denaro.

Si definisce Money Management quell’insieme di tecniche che permette una gestione del denaro tale da massimizzare i profitti e contenere le perdite. Lo spettro di applicazioni è ampio e va dall’ambito lavorativo fino, appunto, a quello del trading.

In quest’ultimo caso, però, il concetto di gestione del denaro coincide, o come minimo si sovrappone, al concetto di gestione del rischio. Questo perché il rischio è l’elemento preponderante quando si investono dei soldi.

Gestione del denaro e gestione del rischio si legano solo quando il rischio è calcolato. Senza calcolo del rischio – che è sostanzialmente un calcolo delle probabilità – non esiste Money Management.

Tassi di Rollover e Swap Point

Focus su Rollover e Swap Point

Il forex è bello perché è vario. Non si tratta di una semplice manipolazione del famoso proverbio. E’ proprio così: uno dei punti di forza del mercato valutario è rappresentato dall’offerta incredibilmente abbondante di tecnica che può essere utilizzata dai traders.

Ce n’è davvero per tutti i gusti: per i pavidi, per i prudenti, per gli scavezzacollo, per gli amanti dello studio e per gli intuitivi.

Tra le tecnice “non convenzionali”, quindi utilizzati solo da una nicchia di investitori (quelli meno smaliziati), spicca il trading multiday, ossia il mantenimento di posizioni aperte per più giorni o, più comunemente, a cavallo di due giorni.

Ai più esperti non sarà sfuggito un particolare: una delle caratteristiche tipiche del mercato valutario è l’obbligatorietà – più o meno ufficiale – dell’intraday, ossia la chiusura delle operazioni entro le ore 23.

Ebbene, questa tecnica permette di andare oltre questa regola. Come spesso capita in questo genere di argomenti, il meccanismo è più semplice a realizzarsi che a dirsi. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Cosa sono gli spread nel forex?

spread forex

Cerchiamo di capire cosa sia e come funziona lo spread nel forex

Quello di spread è un concetto ricorrente nel forex. Anzi, è proprio tra i termini base, quelli che non dovrebbero assolutamente mancare nel vocabolario di un trader. Se non si conosce il significato di questa parola, è impossibile pianificare alcunché e persino avere un prospetto del possibile guadagno.

Lo spread nel forex è qualcosa di molto diverso dello spread “conosciuto” ai più. Dimenticate il debito, e quindi il differenziale tra gli interessi dei titoli decennali italiani e gli interessi di quelli tedeschi. Non c’entra proprio niente. Certo, anche nel caso del forex si parla di differenza, ma tra “domanda” e “offerta”, oppure tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita.

Lo spread nel forex è proprio questo: la differenza tra il valore con il quale si acquista una valuta e il valore con il quale la si vende una coppia di valute. Il vero è qui impersonale, ma ad acquistare e vendere è il broker, non l’investitore. Per questo motivo, i broker vengono chiamati market maker, ossia creano fittiziamente un mercato (semplicemente esprimono una domanda e un’offerta) allo scopo di dare copertura a tutti gli ordini dei trader.

L’arbitraggio sul forex (forex arbitrage)

Come sfruttare l'arbitraggio nel forex

Come funziona l’arbitraggio, esempio pratico

L’arbitraggio è un concetto ricorrente nel mondo delle transazioni finanziarie. Genericamente, per arbitraggio si intende quel tipo di attività per mezzo delle quali un trader acquista un bene e lo vende in una piazza differente, giocando sul fatto che il suo prezzo cambia da una piazza all’altra.

Questa tecnica è in grado di generare qualche profitto “inatteso”, nel senso che non dipende dalle quotazioni, bensì da alcuni disallineamenti di prezzo che possono, per vari motivi, capitare. Ovviamente, non si tratta di una tecnica facile da gestire. Soprattutto, comporta alcuni effetti collaterali in grado di inficiarne le potenzialità e, anzi, porre in essere uno spiacevole effetto boomerang.

L’arbitraggio è presente anche nel forex, sebbene in una versione leggermente diversa ma forse ancora più semplice da capire. A causa della natura del mercato valutario, però, è difficile praticare questa tecnica. Essa, infatti, “soffre” della tendenza alla frenesia tipica del forex. Di seguito, una guida esaustiva a comprendere come si realizza l’arbitraggio nel forex.

La tassazione dei guadagni nel Forex

Tassazione nel forex

Il problema della tassazione forex

Il forex genera guadagni e quindi deve andare incontro alla tassazione. Questo semplice sillogismo si traduce nella realtà in modo non chiaro e certamente non lineare. Il motivo di ciò risiede nel comportamento del legislatore.

Semplicemente, chi deve fare le leggi, almeno in Italia, ha combinato qualche pasticcio di troppo. A inficiare il risultato finale, una certa incapacità nel comprendere il fenomeno ma anche l’indefesso lavoro delle lobbies che, più o meno alla luce del sole, hanno cercato di ammorbire il processo di fiscalizzazione.

La domanda che, a prescindere da questi sommovimenti, ogni trader si chiede è: devo pagare per i miei guadagni forex? Se sì, quanto? Per rispondere a questa domanda, e per non incappare in errori potenzialmente fatali, è necessario ripercorrere le fasi del rapporto tra il fisco e il complesso mondo delle transazioni finanziarie. E’ utile, però, tenere a mente un concetto che riguarda più specificatamente l’approccio del trader.

Come calcolare il valore di un pip nel forex

Il valore di un pip

Il forex è un argomento specialistico e per questo motivo possiede un suo linguaggio specifico. Comprenderlo è essenziale per almeno un paio di motivi. In primo luogo, il rapporto tra broker e trader spesso è dominato da questa terminologia.

Il secondo motivo ha a che fare con la formazione. Prima di iniziare a investire, e quindi rischiare il denaro e il proprio tempo, è necessario dotarsi di un bagaglio di conoscenze approfondite. Per farlo, occorre studiare testi specialistici, leggere guide e comunicare con gli altri investitori.

Il registro linguistico, in tutti questi casi, non è comune ma, appunto, specialistico. Senza le conoscenze lessicali, non v’è comprensione.

Tra i termini base, e quindi onnipresente, c’è il pip. Qual è il suo significato? E che ruolo gioco in prospettiva guadagno? In definitiva, è possibile affermare che i guadagni sono misurati dai pip, perché sono questi a rappresentare la principale unità di misura dei valori delle coppie valutarie.