Monthly Archives: dicembre 2014

Tradare con gli indicatori e con gli oscillatori: come si fa

Stocastico

L’analisi tecnica ha una materia prima dalla quale non può prescindere: gli indicatori. Se è vero che si basa sul principio secondo cui il mercato segue dei modelli studiabili e prevedibili, ha bisogno dei numeri. O meglio, di certezze numeriche. E queste vengono fornita appunto dagli indicatori, che altro non sono che elaborazioni di dati grezzi. Detta così, può risultare complicato ma non lo è poi così tanto: la stragrande maggioranza delle piattaforme offre gli indicatori “già belli e pronti”, sicché al trader non rimane altro che leggerli e interpretarli.

Tra gli indicatori più importanti spiccano gli oscillatori. Il loro scopo ultimo è quello di individuare le inversioni del trend, anche se una inversione del trend non sembra probabile a occhio nudo e – sempre a occhio nudo – non è visibile nemmeno il trend. Sono utili, però, per altri scopi “collaterali”. Di seguito, una guida breve ma esaustiva su come si utilizzano gli oscillatori.

Pattern di continuazione: In neck line e On neck line

pattern

Più volte sul nostro sito abbiamo visto quanto possa essere utile cercare di padroneggiare nel migliore dei modi l’analisi tecnica con le candele giapponesi al fine di ottenere una dovuta soddisfazione nel consolidamento di adeguate e proficue strategie di trading.

Ebbene, più volte abbiamo altresì ripetuto quanto sia utile cercare di prendere confidenza con i pattern, particolari schemi di candele giapponesi ai quali si è soliti ricollegare l’evidenza di specifiche informazioni di continuazione del trend (appunto, pattern di continuazione) e di inversione di tendenza (appunto, pattern di inversione).

Cosa succede nel forex se un paese incorre nel default

Default e forex

Questi ultimi anni sono stati dominati dall’incubo dello spread e del default. Considerato una catastrofe, il default, o meglio il rischio di una sua eventuale comparsa, ha inciso profondamente nelle politiche governative. Possiamo affermare che l’Italia si sia fatta addirittura male per evitarlo. Questo perché i suoi effetti sono devastanti e lo sono su tutti gli ambiti. Nel mercato, innanzitutto, ma anche nell’economia reale. Anche il forex verrebbe stravolto in caso di bancarotta.

Dunque, cosa succede se un paese incorre nel default? Ovviamente dipende dalla grandezza del apese. Se è piccolo, le conseguenze sono comunque importanti, ma non tali da segnare una svolta – ovviamente negativa – nella storia del mercato valutario. Se il paese è grande, o molto grande, come l’Italia le conseguenze possono essere reali. Di seguito, una panorama di cosa potrebbe accadere.

Demo forex, su quale tipologia puntare

Tipologie demo forex

Non si nasce trader, questo è ovvio, ma anche diverntarlo può essere difficile. A dispetto di quanto pensa l’immaginario collettivo, che associa il forex a un qualcosa di molto simile al gioco d’azzardo, tradare con efficacia richiede una enorme quantità di studio.

Alla teoria deve però seguire la pratica, e allora sono dolori. C’è però un modo per attutire la caduta nel mercato reale, e questa prende il nome di demo forex.

Le demo forex sono delle piattaforme – o meglio, degli account – che permettono di tradare nel mercato vero e proprio, quello in cui ogni giorno migliaia di trader investono, ma con soldi “finti”. In estrema sintesi, è possibile aprire e chiudere quanti ordini si vuole senza il rischio di perdere il capitale. L’ideale per imparare.

Forex per principianti: guida al percorso di formazione

Formazione forex

Per quanto il senso comune accosti il forex al gioco d’azzardo, o al concetto di coraggio fine a se stesso, tradare con le valute vuol dire innanzitutto usare la testa. E’ un’attività che impiega risorse intelettuali e competenze profonde. Non solo, è anche un’attività molto complessa, ricca di dinamiche e particolarità. Alla luce di ciò, risulta palese come ogni trader principiante abbia bisogno di un percorso di formazione prima di investire nel mercato reale.

Il senso di smarrimento, da questo di vista, è fisiologico. “Da dove inizio?” è la domanda che verrebbe da porsi. Diventare trader da autodidatti non è semplice. Di seguito, una piccola guida per orientare il giovane trader nella fase preliminare, quella di addestramento.

Forex, come capire quando c’è un’inversione in atto

Inversione Forex

Prevedere l’andamento del mercato è essenziale se si vuole tradare con profitto. Il rischio di una perdita è sempre dietro l’angolo, soprattutto se sta per verificarsi una inversione e l’investitore non ne è a conoscenza. L’abilità, dunque, è quella di riuscire a capire quando un’inversione sta per avere luogo. Ci sono essenzialmente due metodi, entrambi di difficile attuazione – anche se per motivi diversi. Uno riguarda l’interpretazione dei fatti economici e l’altro riguarda l’interpretazione dei numeri. Insomma, da un lato l’analisi tecnica e dall’altro l’analisi fondamentale.

Sono due mondi – tecnica e fondamentale – che si scontrano perché a scontrarsi sono, in estrema sintesi, i sostenitori. E’ una battaglia ideologica, anche perché in verità possono integrarsi benissimi. Ad ogni modo, ecco una panoramica sui due metodi per capire in tempo se si sta verificando una inversione. Per quando riguarda l’analisi tecnica, verrà introdotto il concetto di pattern di inversione (dette anche figure di inversione).

Forex e paesi Brics: un legame sconosciuto ma forte

Forex, l'influenza dei paesi Brics

Dicono che il centro del mondo si sia spostato a oriente. Tutt’al più a meridione (dell’Equatore). In effetti, mentre l’Occidente, e soprattutto l’Europa, soffre di mancanza di liquidità, altrove ce n’è in abbondanza. Se da noi la crescita e asfittica, da loro è quasi in doppia cifra. Il mondo è diviso, non politicamente ma economicamente. Da una parte le economia sviluppate, dall’altro le economie cosiddette emergenti. In una sola parola, i Brics.

Brics è semplicemente l’acronimo di Brasile, Russia, India, Cina, che sono i paesi che in questi anni hanno fatto registrare i tassi di crescita più alti (la Cina ha addirittua viaggiato in doppia cifra fino all’avvento dell’ultima crisi economica). I destini dell’economia mondiale sono in mano loro, e questo è risaputo. Ciò che si sa poco, o si tende a sottovalutare, è che la loro influenza si estende anche al trader, e in special modo nel forex. Ecco come. Soprattutto, ecco come difendersi.

Fare Forex negli altri paesi: il trattamento fiscale

Trattamento fiscale

L’Italia, si sa, non è uno dei paesi più accoglienti dal punto di vista fiscale. Ciò vale anche per quanto riguarda la finanza. Quest’ultima è stata negli ultimi anni, almeno limitatamente all’Italia, oggetto di critica: la pressione fiscale era bassa, occorreva aumentarla. In effetti, proprio questo è accaduto. Va detto, però, che il legislatore ha combinato un pasticcio – non si sa quanto volute. In questi anni vari governi hanno fatto tentativi per aumentare le tasse anche al forex.

Non ci sono però riusciti. Ogni volta che una nuova norma veniva varata proprio con questo proposito, spuntava qualche balzello che metteva il mercato delle valute al riparo. Questa è ancora la situazione attuale. Ciononostante, l’Italia non è il miglior paese dove fare forex. Dunque, qual è la meta più desiderabile? Di seguito, un confronto tra i principali paesi europei e un focus sul trattamento fiscale italiano.

Forex vs Azionario: dove si guadagna di più?

Forex vs Azionario

Il forex è un mercato che sta attirando un numero sempre maggiore di investitori. Merito della spinta pubblicitaria a cui gli internauti sono sottoposti da un po’ di tempo a questa parte ma anche – e soprattutto – a un insieme di caratteristiche che rende il commercio di valute molto accattivante. Ciò non toglie che altri mercati possano giocare ancora un ruolo da protagonisti, anzi. Il re del mercato – almeno per antonomasia – è l’azionario. Quando si gioca in borsa, infatti, il primo asset che viene in mente è il classico titolo azionario.

Una domanda a questo punto sorge spontanea: al netto delle sirene del marketing, quali dei due mercato è più profittevole? E’ ovviamente una domanda alla quale è complicato rispondere. Sicuramente, il forex ha almeno sette vantaggi rispetto all’azionario. Si può affermare che a questi pregi del mercato valutario corrispondano sette difetti – o semplici mancanze – del cosiddetto stock market. Di seguito, un confronto tra forex e azionario.

Come investire in CFD con Markets.com

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