Monthly Archives: gennaio 2015

Grafico a linea e grafico a barre: ecco quando sono veramente utili

Grafico a linea

Nel forex impera il grafico a candele (o candlestick o a candele giapponesi). E’ infatti, da un certo punto di vista, il meglio con cui si possa tradare. E’ abbastanza facile e intuitivo da interpretare, fornisce tutte le informazioni necessarie per l’analisi tecnica, è – insomma – quello più utilizzato in assoluto.

Eppure, prima che facesse la sua comparsa, erano utilizzati il grafico a linea e il grafico a barra. Obsoleti, secondo gli amanti del candlestick, ma è innegabile che il forex all’epoca “funzionasse” anche a quell’epoca. Vuol dire che non sono proprio da buttare. In verità, ci sono alcune situazioni in cui è utile fare uso dei due vecchi tipi di grafico. Non che superino in efficacia il candlestick, ma fanno comunque il loro lavoro.

Ecco in quali situazioni il grafico a linea e il grafico a barre rappresentano ancora una valida alternativa. Prima, però, ricapitaliamo in che cosa consistono.

Forex: cosa succede se l’Europa entra in crisi a causa della Grecia?

La più grande paura che gli addetti ai lavori dell’Europa stanno vivendo è la paura del contagio. Il ricettacolo del virus è, ovviamente, la Grecia. Un terremoto ha scosso Atene, e le conseguenze – si teme – potrebbero raggiungere tutta Europa.

Tsipras ha vinto. Ha vinto l’anti-austerity. Ha vinto l’incertezza. Perchè, se è vero che il programma del leader di Syriza è ampiamente conosciuto, poco si sa della tenuta della Grecia di Tsipras. Il rischio è quello dell’insolvenza e, in prospettiva, dell’uscita dall’euro. Mentre la Grecia affonda, però, potrebbe affondare anche l’Europa.

Atene sta già imbarcando acqua. Al suo secondo giorno di Governo, Tsipras ha dovuto assistere al tracollo della borsa di Atene. Il segno meno però ha riguardato solo gli ellenici, mentre Milano, Parigi, Francoforte etc hanno vissuto una giornata più o meno tranquilla.

Siamo agli inizi, però. Le cose potrebbe peggiorare. A quel punto, cosa accadrebbe all’euro? Cosa accadrebbe nel forex?

Euro-dollaro: cosa accadrà nei prossimi 12 mesi

Analisi Fondamentale 2015

Parità euro-dollaro: è questa una delle prospettive più probabili per il 2015. Un sogno, per gli europei che esportano. Uno scenario inaspettato, per chi solo un anno fa registrava il picco dell’Eurp/Usd (si puntava dritti all’1,50). Oggi l’euro si scambia a 1,13 e il trend appare come tendente al negativo. Cos’è successo?

Il motivo dell’indebolimento della moneta unica si chiama Mario Draghi. Era un obiettivo del presidente della Bce, allarmato per l’avvento della deflazione, per il credit crunch e la stagnazione. L’unica soluzione, a breve termine almeno, era svalutare. Certamente, è apparso fin dal 2013 come una conditio sine qua non.

La volontà di indebolire l’euro – o semplicemente la macchina che ormai si è messa in moto – giocheranno un ruolo anche nel 2015. Senza contare, poi, che tra pochi giorni partirà il Quantitative Easing, altro “macigno” in grado di influire sul mercato valutario. Ecco le previsioni più probabili (e le conseguenze).

Forex o future? L’opionione del più grande trader vivente

Intervista al trader Larry Williams

La storia del trading è piena di investitori che hanno costruito immense fortune. Il più grande trader di tutti i tempi è, a detta di più, è Willian Gann, che però ha operato nella prima metà del Novecento e non può più esserci di aiuto: in primo luogo è morto, e poi il mercato in cui ha tradato ormai non esiste più.

Dunque, a chi possiamo affidarci per trarre insegnamento? Tra i viventi, un’alternativa validissima è Larry Williams, trader americano con una cinquantina di anni alle spalle, ancora attivo. Il suo nome è conosciutissimo nell’ambiente, soprattutto dopo che ha ricevuto un premio prestigioso, il Robbin Trading Company World Championship, conquistato nel 1987 per aver convertito 10.000 dollari in più di un milione.

Larry Williams si è concesso al mensile Trader con una lunga intervista. Ha parlato delle sue esperienza ma ha anche offerto dritte sui percorsi da interprendere. E, soprattutto, ha criticato il forex.

Forex 2015, il destino delle valute esotiche

Valute esotiche nel 2015

Questo 2015 si è annunciato come un anno di cambiamenti, sia dal punto di vista politico che economico. Non è una esagerazione: nei primi due mesi solo l’Europa ha vista la vittoria di una forza di sinistra anti-austerity in Grecia e l’introduzione del Quantitative Easing nel Vecchio Continente.

Ovviamente, non tutti i cambiamenti saranno positivi e, soprattutto, non tutti saranno in qualche maniera prevedibili o gestibili. A farne le spese l’economia, la finanza e, in ultima analisi, il forex, con un occhio di riguardo alle valute esotiche, generalmente ritenute le più “indifese”.

Il pensiero va ovviamente a quanto accaduto un anno fa circa, quando la rinuncia del Tapering da parte degli Stati Uniti gettò i paesi emergenti in una pesantissima clisi inflattiva. Cosa accadrà nei prossimi mesi? Di seguito, un focus sul destino a cui andranno incontro le valute esotiche nel 2015.

Bitcoin, come acquistarli

Bitcoin Bitsmap

I bitcoin hanno sicuramente passato tempi migliori. Sicuramente, il periodo più esaltante è stato la fine di novembre del 2013, quando la moneta virtuale ha sfiorato i 1000 dollari. Un risultato straordinario, in grado di fare la fortuna di chi solo qualche mese prima gli aveva dato fiducia (a inizio anno non superava i 13).

Poi, qualcosa è cambiato. Certo, quel picco era passeggero, lo si era capito fin dall’inizio. Ma una discesa così consistente non era né prevedibile, né auspicabile. Anche perché a incidere è stata una certa dose di sfurtuna, sebbene i detrattori affermino che i guai del Bitcoin derivino – almeno alla lunga – dalle sue caratteristiche strutturali.

La sfortuna si è tradotta in scandali, tra i quali spicca – in ordine di tempo – l‘attacco hacker a Bitsmap, una sorta di banca del bitcoin. A gennario la piattaforma è stata “bucata” ed ha dovuto subire una sospensione allo scopo di limitare i danni. Di certo non un bel colpo per l’immagine della moneta virtuale.

Ciononostante, i suoi acquirenti sono ancora moltissimi. Ecco una piccola guida all’acquisto.

Euro-dollaro, i vantaggi del trend discendente

Il 22 gennaio Mario Draghi ha stupito tutti con il suo “bazooka” (così come l’hanno chiamato gli americani) ossia il Quantitative Easing in salsa europea, dal punto di vista delle cifre molto al di là delle attese. Un evento, questo, che influirà molto sui mercati e in special modo sul mercato delle valute. D’altronde, uno degli obiettivi che la Bce vuole raggiungere con questo provvedimento è proprio la svalutazione dell’euro.

Da questo punto di vista, i risultati già si vedono. Già dal periodo precedente all’annuncio l’euro-dollaro si è reso protagonista di un trend discendente. A tal punto che già si inizia a parlare di parità (a fine gennaio siamo sulle soglie dell’1,10). Il percorso di svalutazione si è sviluppato a un ritmo intenso e costante, smentendo le opinioni degli analisti. Qualche mese fa, infatti, i colossi della finanza a gran voce parlavano di parità solo nel 2017 e di un 2015 sopra intorno all’1,20.

Forex, analisi fondamentale per il 2015

Analisi Fondamentale 2015

Il 2015 si preannuncia un anno cruciale per il destino dell’economia. Una sorta di punto di non ritorno. Sono molti, infatti, i nodi arrivati al pettine. Alcuni provvedimenti non possono essere procrastinati ulteriormente e, specie l’Europa, rischia di perdere per sempre il treno della crescita. Insomma, c’è tanta carne al fuoco. Così tanta da farsi sentire anche sul fronte del trading e specialmente su quello del forex.

Ecco cosa ci aspetta il 2015 e che impatto avrà sul mercato delle valute.

Stop Bitcoin: la decisione di Bitsmap

I Bitcoin sono già entrati nella storia. Lo hanno fatto come “prima valuta crittografata”. O meglio, come prima valuta di questo tipo capace di raggiungere il successo. “Successo” è comunque un eufemismo dal momento che la moneta virtuale nei primi anni della sua vita ha raggiunto quotazioni molto alte, emergendo come vero e proprio fenomeno di massa.

Poi, qualcosa è andato storto. Magari la bolla si è semplicemente sgonfiata, anche se sarebbe superficiale ridurre il declino a una semplice questione fisiologica. Il problema è che il Bitcoin si sta scontrando con alcuni problemi strutturali, i quali sono sono emersi in tutta la loro pericolosità nell’ultimo anno. Annus Horribilis per il Bitcoin, che ha dovuto affrontare scandli e truffe.

Il 2015 non è inziato molto bene. Anzi: il Bitcoin, o meglio uno dei servizi legati al Bitcoin, ha subito un attacco informatico. La naturale è conseguenza è stata la sospensione degli scambia. Ecco quello che è accaduto e le conseguenze per la moneta virtuale.

Broker opzioni binarie: quali sono i migliori?

Broker opzioni binarie: i migliori

Scegliere il broker non è mai semplice. Da questa decisione, infatti, dipende il destino del trader. Incorrere in broker pessimi non è infrequente, dal momento che spesso sono proprio i peggiori a produrre le pubblicità migliori. L’investitore, specie quello alle prime armi, farebbe meglio a resistere al classico canto delle sirene, che in questo caso consiste in promozioni all’apparenza imperdibili ma quasi al limite della truffa.

Tutto ciò vale ancora di più per le opzioni binarie. Il trading delle opzioni binarie, infatti, rappresenta quasi un settore a sé. Le dinamiche sono leggermente diverse rispetto a quelle degli altri mercati. La differenza è ben rappresentata proprio dal termine “binario”, che si traduce in un “o la va o la spacca” simile a quello che domina il gioco d’azzardo.

Se scegliere un buon broker è un’attività essenziale per qualsiasi trader, lo è ancora di più per i trader di opzioni binarie. Di seguito, un confrontro tra i migliori broker di opzioni binarie.