Monthly Archives: aprile 2016

Dollaro in recupero ma sotto livelli pre-FOMC

Dopo due settimane di cali quasi continuativi, il dollaro statunitense ha chiuso quella passata in recupero parziale. Un recupero che non ha però permesso al dollaro di risalire al di sopra dei livelli pre-FOMC conosciuti circa un mese fa.

Di fatti, per ricordare i principali elementi che hanno influenzato il corso della valuta nordamericana, i dati di venerdì non sembrano aver aiutato la tenuta delle sue quotazioni: le delusioni sulla produzione industriale e, soprattutto, sulla fiducia del Michigan hanno più che compensato la sorpresa favorevole sull’indice Empire. Del dato di fiducia ha pesato soprattutto il calo della componente sulle aspettative di inflazione a 5-10 anni, registrato in un mese di chiara salita delle quotazioni petrolifere.

Dollaro, chiusura di settimana al ribasso

L'euro-dollaro al ribasso ha molti vantaggi

Il dollaro ha chiuso la settimana al ribasso, su livelli in linea con i minimi di ottobre. Ancora una volta, a pesare è stata la lunga scia delle valutazioni emerse dopo la conferma di un approccio molto cauto della Federal Reserve, che lascerà i tassi fermi al FOMC del prossimo 27 aprile, senza peraltro dare sufficienti garanzie sulla possibilità di un rialzo al successivo FOMC di giugno (evento che, tuttavia, per il momento a nostro giudizio rimane ancora la view più probabile).

Euro in rafforzamento nonostante nuovi dati deflazione

Strategia Trend Following

Continua la marcia di rafforzamento dell’euro, a margine della pubblicazione di dati che sanciscono una ulteriore inflazione negativa: il dato, per l’area euro, si è confermato infatti con il segno meno per il secondo mese consecutivo, -0,1 per cento tendenziale dopo il -0,2 per cento di febbraio.

Si allontana, pertanto, il target di statuto della Bce, che ha in mente un indice dei prezzi al consumo poco al di sotto del 2% e che proprio per questo motivo un anno e mezzo fa avviò un quantitative easing poi intensificato proprio all’inizio del mese da 60 a 80 miliardi al mese.