Monthly Archives: maggio 2016

Dollaro in risalita su dati macro

L'euro-dollaro al ribasso ha molti vantaggi

Il dollaro statunitense anche nella giornata di oggi è stato in grado di proseguire nella propria risalita, toccando nuovi massimi nei confronti della principale controparte di scambio, l’euro. Di fatti, i dati macro pubblicati ieri, e inerenti i dati sulle vendite di nuove case, sono risultati essere molto più forti di quanto sia stato previsto dagli analisti: un’evidenza che ha permesso di aiutare le quotazioni del dollaro, anche se l’ulteriore rafforzamento del biglietto verde era già avvenuto prima della pubblicazione di tali statistiche.

Dati euro, aggiornamento con le ultime pubblicazioni

prestiti-per-giovani-disoccupati

La tornata di aprile delle indagini congiunturali per l’area euro ha mostrato un arretramento del PMI manifatturiero globale sui livelli di febbraio, appena sopra la soglia di espansione e poco sotto la media dal 2007. La flessione dei dati sopra riportati è stata più marcata per gli Emergenti (dove gli indici sono peggiorati in modo diffuso) che per i Paesi avanzati. Tra i Paesi avanzati, infatti, la situazione è difficilmente omogenea: l’arretramento di Stati Uniti, Giappone e Regno Unito è stato modesto, e in parte compensato dal miglioramento di Eurozona e Canada. Nel comparto dei servizi, invece, l’indice è rimasto stabile nell’Eurozona, è peggiorato in Giappone e nel Regno Unito, è migliorato negli Stati Uniti.

Nuova correzione del dollaro statunitense

Strategia Trend Following

Il dollaro ha aperto la settimana attuale andando ad approfondire in misura significativa la correzione della settimana scorsa e riportandosi sui minimi di gennaio 2015. Con l’andamento degli ultimi giorni, il dollaro ha perso l’80% dell’apprezzamento dello scorso anno.

Per quanto intuibile, la pubblicazione dei dati di inizio settimana non è stata d’aiuto. L’ISM manifatturiero diffuso nel calendario macro ha infatti deluso, scendendo più delle attese. L’aspetto incoraggiante è però che la componente prezzi è salita molto più di quanto auspicato. Dunque, se l’ISM non-manifatturiero in corso di pubblicazione, e soprattutto l’employment report di venerdì non saranno sufficientemente positivi, il calo potrebbe proseguire oltre, andando a erodere ulteriormente il guadagno dello scorso anno, e scendendo sotto le soglie minime di inizio anno.