Monthly Archives: luglio 2016

Forex, pochi dati macro in uscita aspettando il FOMC di domani

Momentum

Giornata particolarmente povera di dati macro, quella di oggi, in attesa del clou rappresentando, domani, dalla riunione FOMC. In ogni caso, ci sono comunque dei minimi spunti di valutazione che, in un modo o nell’altro, potrebbero contribuire a variare i cross valutari. In area euro, per esempio, esce il nuovo indice di fiducia della Banca del Belgio, che dovrebbe ritracciare i miglioramenti degli ultimi mesi e calare da +0,7 a -2,4, livello di aprile, con livelli ancora coerenti con una moderata espansione dell’economia belga.

Pochi dati macro euro, dalla Germania gli unici spunti

arton12666

Quella che si è recentemente avviata è una settimana priva di particolari spunti sul fronte macroeconomico. I pochi, inoltre, dovrebbero essere abbastanza tenui (o negativi) e arrivare dalla Germania, dove l’indagine ZEW dovrebbe risentire maggiormente della volatilità sui mercati finanziari nel dopo voto britannico dello scorso 23 giugno, con conseguente vittoria dei leave alla Brexit. L’indice sulle attese è visto in calo a 6 da 19,2, secondo i principali analisti. Se così fosse, non ci si aspettano comunque gravi stravolgimenti, visto e considerato che l’indicatore è di sua natura piuttosto volatile, e gli effetti sul cambio valutario sarebbero dunque molto contenuti.

Giappone verso nuovo stimolo monetario, ecco perchè

Inversione Forex

L’economia giapponese continua a permanere in un territorio di evidente fragilità, e difficilmente la ripresa economica potrà consolidarsi senza ulteriori misure di stimolo fiscale e monetario. Consapevoli di ciò, le autorità monetarie e governative intendono compiere ogni sforzo verso un supporto più concreto ai propri obiettivi macro, dando ad esempio il via al noto rialzo dell’imposta sui consumi da aprile 2017 a ottobre 2019, annunciato a fine maggio. Le elezioni estive della Camera Alta e la debolezza della crescita fra fine 2015 e inizio 2016 sono state determinanti per il rinvio della stretta fiscale e le indicazioni di nuove misure di spesa nell’anno fiscale 2016. Tuttavia, ai fattori interni si è aggiunto lo shock esterno del referendum inglese, che ha determinato un ulteriore rafforzamento dello yen, con ricadute negative su crescita e inflazione.

Mercati finanziari, l’avversione al rischio continua a dominare

Broker opzioni binarie: i migliori

L’avversione al rischio è il tema maggiormente dominante in queste sessioni di mercato. Il suo accentuarsi sta evidentemente penalizzando il mercato azionario a favore degli asset più difensivi come l’oro e come le valute rifugio, come il dollaro statunitense. Di fatti, nelle ultime sedute sembrano acuirsi i timori sul fronte della crescita economica, dopo che le dichiarazioni di alcuni esponenti delle principali Banche centrali hanno avvertito negativamente circa le conseguenze sulla congiuntura derivanti dall’uscita della Gran Bretagna dalla UE.