BTP a 50 anni, ottimo accoglimento da parte dei mercati

Atteso da diversi anni, finalmente approdato, il BTP a 50 anni non ha certamente deluso le aspettative. Il Tesoro italiano ha infatti collocato ben 5 miliardi di euro del titolo extra lungo, per un ammontare superiore a quanto in precedenza raccolto da Francia e Spagna, che avevano a loro volta effettuato una simile emissione anticipando la scelta tricolore. Un ammontare che è corrisposto a una domanda davvero molto più sostanziosa (circa 18,5 miliardi di euro) proveniente soprattutto da investitori istituzionali esteri.

Le caratteristiche del titolo di Stato in questione parlano di un rendimento a scadenza del 2,85 per cento, e di una duration superiore ai 27 anni. Il nuovo BTP sembra dunque essere un possibile strumento ideale per i fondi pensione o assicurazioni che sono alla ricerca di strumenti che possano garantire rendimenti stabili ai clienti, perfino in un contesto, quale quello di mercato, in cui è ben difficile cercare di bilanciare la composizione di attivi e passivi.

Alla luce della positiva emissione, il Tesoro ha dunque incassato un risultato che le permette di combinare diversi effetti positivi e, in particolar modo, le consente di allungare la durata media del debito italiano, che a fine giugno era intorno a sei anni e mezzo, e portare avanti il programma di rifinanziamento che può coprire l’83 per cento del fabbisogno previsto per il 2016, affidandosi a investitori tendenzialmente stabili per il settore (come le assicurazioni e i fondi pensioni).

In altri termini, il Tesoro è riuscito a sfruttare al massimo l’opportunità del mercato, peraltro in una giornata non ceto favorevole per il reddito fisso, per via delle crescenti attese di un aumento dei tassi Usa da parte della Federal Reserve a fine anno e poi delle indiscrezioni su un possibile futuro rallentamento dei riacquisti dei bond sovrani da parte della Banca centrale europea.

Insomma, l’interesse per il BTP di lungo termine sembra essere confermata, e anche per quanto concerne lo stesso pricing del BTp a 50 anni (50 punti base oltre il titolo più vicino, con scadenza marzo 2047) che ricalca quello di precedenti operazioni simili. E, in conclusione, anche nel fatto che lo spread di rendimento rispetto alla Spagna si sia mantenuto contenuto sotto i 30 punti base così come avviene per i decennali e per i trentennali.

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