Calendario Economico Forex: come leggerlo

L’analisi fondamentale è un’attività cruciale nel forex (come nelle altre attività di trading). Le ragioni della sua importanza vanno rintracciate in un fatto molto semplice: il forex non è un mercato “isolato” (tutt’altro) ma subisce l’influenza di ciò che accade al di fuori, ossia nel contesto economico. Occorre quindi studiare gli eventi economici e, grazie a una profonda comprensione degli stessi, intuire il futuro prossimo – o anche remoto – dell’asset sul quale si sta investendo, in questo caso una coppia di valute.

Ci sono alcuni strumenti che, in particolare, facilitano la realizzazione dell’analisi fondamentale. In prima fila c’è il calendario economico. Questi è semplicemente – ma di semplice ha solo l’apparenza – l’elenco in ordine cronologico degli eventi che potrebbero esercitare un’influenza nel mercato valutario.

Leggerlo è semplice, interpretaralo con efficaca è molto più difficile. Di seguito, una breve ed esaustiva guida per comprendere bene le parti che compongono il calendario economico e i metodi per interpretarlo al meglio.

Questa guida si basa essenzialmente sul calendario economico fornito in via non ufficiale dal famoso broker GKFX, la prima scelta in quanto a precisione e immediatezza.  A primo acchito, in ogni caso, si ha la sensazione di venire sommersi da una marea di informazioni. Il problema è che sono tutte importanti. Vendiamo di scomporre ogni elemento e rivelarne la funzione.

Calendario Economico

Ora. Beh, non necessita di spiegazioni.

Nazionalità. E’ indicata da una sigla (es. ITA per Italia) e dalla bandiera corrispondente.

Titolo. E’ il nome dell’evento. Per esempio, “indice dei prezzi al consumo” indica una conferenza in cui le autorità competenti diffonderanno i dati sull’inflazione.

Impatto. E’ indicata da alcune figure. Se le figure sono tre, l’importanza dell’evento è massima, se le figure sono due, l’importanza è media e via discorrendo.

Dato attuale. Anche questa voce non necessità di spiegazioni.

Dato precedente. Idem.

Dato previsto. E’ la summa delle previsioni che gli analisti hanno prodotto sul dato che verrà diffuso.

La data in genere si trova in cima alla tabella nel quale è inserito l’evento.

Consigli generali.

Sono tre i consigli che il trader deve seguire per leggere in modo corretto il calendario economico.

1. Essere consapevoli – e agire di conseguenza – che a muovere il mercato non sono tanto le notizie negative, ma quelle notizie che in qualche modo si discostano dalle previsioni degli analisti. Gli investitori non sono spaventati dai crolli, ma dalle sorprese (soprattutto quelle indesiderate). Anche perché, secondo il principio dell'”efficienza di mercato”, le attese vengono già incorporate. Quando una notizia giunge ma era attesa, il suo effetto è stato assorbito già da tempo.

2. Le notizie negative pesano di più di quelle positive. E’ la concretizzazione del concetto secondo cui “fa più rumore un alberto che cade di una foresta che cresce”. Il tutto, sia chiaro, a parità del fattore “previsione”.

3. Alcuni eventi, a prescindere da come “andrà a finire”, causano maggiore volatilità che altri. A questa categoria appartengono gli statement, ossia le dichiarazioni ufficiali di importanti figuri, come il presidente di una banca centrale. In genere, accanto al nome dell’evento, se questo “minaccia volatilità”, compare un punto esclamativo.

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