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Conto demo con Binary.com

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Aprire un conto demo per le opzioni binarie permette ai nuovi investitori di entrare in contatto con l’attività del trading in modo graduale e sicuro.

Questo genere di conto difatti concede ai trader di esercitare la loro attività senza rischiare di perdere i loro soldi, possono visionare i grafici ed entrare nel vivo del gioco finanziario senza soffrire l’ansia legata a un’eventuale perdita del proprio capitale.

Aprire un conto demo non è complicato, tuttavia sono necessari alcuni passaggi affinché questo sia aperto nel modo giusto e corretto e sia autorizzato. Si raccomanda di aprire un account vero con dati anagrafici reali, se userete indicazioni false, l’account sarà bloccato e non potrete navigare nel mondo del trading.

Broker di opzioni binarie: come riconoscere le truffe

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Le opzioni binarie sono molto allettanti, almeno a giudicare dai messaggi pubblicitari che affollano il web. Ci possiamo veramente fidare? La risposta è sì, ma con una piccola grande riserva. Qualche perplessità, infatti, deriva non tanto dal trading binario in sé, bensì da uno dei suoi attori principali: i broker.

Purtroppo alcuni broker delle opzioni binarie rappresentano delle vere e proprie truffe. La buona notizia è che i broker da cui stare alla larga sono molto riconoscibili. Ecco qualche consiglio per smascherare quelli disonesti.

Verificare la licenza. E’ questo il consiglio più importante. A decretare la credibilità di un broker è, almeno dal punto di vista formale, un ente regolatore.

Come si utilizzano i segnali dell’analisi tecnica nelle opzioni binarie

Forex vs Opzioni Binarie

I segnali sono una risorsa molto efficace per i trader. Il loro scopo è dare un orientamento alle strategie dell’investitore che li riceve e quindi consigliarlo sugli ordini da realizzare. Per intenderci, i segnali sono elaborazione di dati grezzi, ma che contengono anche delle interpretazione e degli indirizzi di trading.

I segnali generalmente vengono apprezzati più dai trader che ancora non hanno acquisito una esperienza notevole. Insomma, dai meno esperti. Dal momento che ancora nutrono delle difficoltà nell’analisi tecnica, si affidano al lavoro altrui.

Ciò non toglie però che questi strumenti possano rivelarsi utili anche ai trader più competenti, come minimo per confrontare le proprie interpretazioni con quelle offerte dai segnali – quindi come conferma o verifica.

I segnali, comunque, si distinguono per le seguenti caratteristiche: possono originari tanto dai broker quanto dai trader (che quindi possono venderli). In genere vengono recapitati per posta elettronica –  spesso attraverso lo strumento della newsletter – , ma c’è possibilità che vengano comunicati per chat o su skype, o attraverso la piattaforma di trading. In quest’ultimo caso, è probabile che siano segnali di qualità non eccelsa.

Broker opzioni binarie: quali sono i migliori?

Broker opzioni binarie: i migliori

Scegliere il broker non è mai semplice. Da questa decisione, infatti, dipende il destino del trader. Incorrere in broker pessimi non è infrequente, dal momento che spesso sono proprio i peggiori a produrre le pubblicità migliori. L’investitore, specie quello alle prime armi, farebbe meglio a resistere al classico canto delle sirene, che in questo caso consiste in promozioni all’apparenza imperdibili ma quasi al limite della truffa.

Tutto ciò vale ancora di più per le opzioni binarie. Il trading delle opzioni binarie, infatti, rappresenta quasi un settore a sé. Le dinamiche sono leggermente diverse rispetto a quelle degli altri mercati. La differenza è ben rappresentata proprio dal termine “binario”, che si traduce in un “o la va o la spacca” simile a quello che domina il gioco d’azzardo.

Se scegliere un buon broker è un’attività essenziale per qualsiasi trader, lo è ancora di più per i trader di opzioni binarie. Di seguito, un confrontro tra i migliori broker di opzioni binarie.

Trading Opzioni Binarie: i libri da leggere

Opzioni binarie, i libri consigliati

Il trading, che sia di forex, di titoli o di materie prime, non è un qualcosa da prendere alla leggera, quasi come se fosse un gioco d’azzardo. Anche se permangono alcuni elementi come il rischio e il coraggio, il trading è in verità un’attività che presuppone studio, analisi e competenze tecniche. Il tutto nonostante la potenza di alcuni slogan pubblicitari.

Questo vale anche per le opzioni binarie.

E’ ovvio, dunque, che prima di intraprendere la carriera dell’investitore, chiunque farebbe meglio a formarsi. La pratica – magari con le demo, laddove esistano – ricopre un ruolo importante ma bisogna costruirsi anche una solida base teorica. In questo senso possono essere utile, oltre le migliaia di guide testuali e video che si trovano su internet, alcuni testi molto letti, non solo dai neofiti.

Ovviamente, la maggior parte sono in inglese. In Italia la letteratura “ufficiale” sulle opzioni binarie scarseggia. Ma questo è un problema che si riscontra nel trading in generale.

Le tre strategie più utilizzate nelle operazioni binarie

Investire nelle opzioni binarie vuol dire puntare sull’anima più “d’azzardo” del trading. Certo, si tratta pur sempre di un’attività che si basa sullo studio e sull’analisi (tecnica, fondamentale, emotiva) ma alla fine il meccanismo si riduce a questo: “azzeccare” la situazione del mercato in un dato momento. Nonostante questa apparente linearità, dal punto di vista strategico le opzioni binarie hanno molto da offrire. Tra le tante strategie disponibili, ce ne sono almeno tre (che sono così declinabili da rappresentare delle vere e proprie categorie) che sono apprezzate più di altre.

La prima strategia è quella del “following trend“. C’è chi dice che il trend è il miglior amico del trader. In effetti è vero: se non ci sono inversioni in vista, è possibile sfruttare l’andamento in modo tutto sommato tranquillo e abbastanza proficuo. Anzi, nel caso delle opzioni binarie, seguire il trend espone l’investitore a un numero minore di rischi. Ciò è dovuto soprattutto a un fatto: l’imprevedibilità del mercato, nelle opzioni, non porta allo stop loss e quindi non costringe alla perdita di eventuali guadagni (causata dalla chiusura anticipata della posizione). L’unico momento che conta è la scadenza, per assurdo l’asset potrebbe destreggiarsi in una altalena eppure non cambierebbe nulla.