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Tassi Fed comunque “bassi” per tutto il 2017?

I tassi fed funds? Non è affatto detto che il 2017 possa rappresentare l’anno del loro forte rialzo, visto e considerato che anche rispettando la tabella di marcia, alla fine dell’anno il livello raggiunto sarà relativamente basso. A ricordarlo è Bullard , membro non votante della Fed St Louis, che ha evidenziato come – appunto – il tasso dei fed funds potrebbe restare “piuttosto basso” per tutto 2017, con un regime di bassi tassi di interesse che almeno nel breve termine continuerà a prevalere.

Dollaro USA in forte correzione

Negli ultimi giorni il dollaro statunitense ha corretto in misura piuttosto significativa, andando così a cancellare in maniera pressochè completa l’intero apprezzamento che era stato riscontrato nel corso del mese di dicembre. Per quanto concerne le motivazioni, la flessione degli ultimi giorni sembra essere riconducibile alle dichiarazioni del responsabile del Consiglio Nazionale del Commercio USA Peter Navarro secondo il quale l’euro sarebbe esageratamente sottovalutato.

Forex USD, nuove indicazioni positive dagli Stati Uniti

Strategia Trend Following

Negli ultimi giorni sono state elaborate nuove statistiche positive nel mercato statunitense, dove la fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a gennaio è rimasta pressoché invariata a 98,1 da 98,2 di dicembre, sui massimi dal 2014. Le condizioni correnti sono in rialzo a 112,5 da 111,9 di dicembre e le aspettative correggono modestamente (a 88,9 da 89,5 di dicembre), dopo i forti aumenti visti nell’autunno. Le aspettative di inflazione risalgono a 2,6% (da 2,2%) sull’orizzonte a 1 anno e a 2,5% da 2,3% su quello a 5 anni. La stabilizzazione della fiducia su livelli molto elevati supporta la previsione di espansione rapida dei consumi nei prossimi trimestri.

Euro, fiducia consumatori e imprese ai massimi dal 2011

Sono molto positivi i gli ultimi dati che arrivano dalla Commissione Europea, recentemente in grado di pubblicare un report nel quale viene indicato un aumento dell’indice della fiducia a quota 107,8 punti rispetto ai 106,6 punti di novembre. Un buon modo per poter concludere il mese di dicembre, e dare la giusta spinta agli indicatori di fiducia per un 2017 che non si preannuncia per niente facile ma che, grazie a questo lancio finale del 2016, potrebbe godere di una buona e contributiva scia.

Forex trading, tutto come previsto dal Pil eurozona

Euro e deflazione

Tutto come previsto sul fronte macro economico, con poche sorprese che arrivano dalla stima finale del Prodotto Interno Lordo della zona euro, che conferma una crescita di 0,3 punti percentuali trimestre su trimestre nel corso del terzo periodo dell’anno, in linea con la stima preliminare e con il dato precedente; si registra invece una modesta revisione al rialzo per il dato su base annuale che passa da 1,6 punti percentuali a 1,7 punti percentuali anno su anno.

Dollaro in nuovo rafforzamento

Il dollaro continua nella sua strada di ascesa andando a rivedere in termini di cambio effettivo i massimi che aveva abbandonato dal 2013. La prospettiva di una crescita più elevata resta una determinante molto forte e in grado di condizionare i mercati finanziari. Intanto ieri i dati USA (principalmente l’indicatore PPI e la produzione industriale) sono stati più deboli delle attese, e questo ha fermato la salita intraday del dollaro, ma non è necessariamente sufficiente a far scattare un ritracciamento ribassista.

Forex, tutti i market mover della settimana!

Quella che si avvia è una settimana piuttosto importante per il mercato statunitense, considerato che avrà luogo l’atteso FOMC (che non dovrebbe comunque toccare i tassi, rimandando tale scelta a dicembre) e si compiranno gli ultimi passi verso le elezioni presidenziali statunitensi.

BCE tra espansione del quantitative easing e tapering

Analisi Fondamentale 2015

A metà della scorsa settimana sono uscite, a mezzo stampa, alcune voci su un possibile tapering degli acquisti della Banca centrale europea a partire da marzo prossimo, termine di scadenza dell’attuale piano di quantitative easing. Le indiscrezioni di stampa sono state formalmente smentite da Constancio giovedì scorso, e la pubblicazione successiva dei verbali della riunione di settembre e le dichiarazioni di Praet hanno poi lasciato pochi dubbi sul fatto che la BCE sia consapevole di dover garantire il mantenimento di condizioni finanziarie ultra accomodanti per il futuro prevedibile, dal momento che il ritorno dell’inflazione verso l’1,5 per cento dipende proprio, in larga misura, dalla dinamica dei prezzi interni e quindi dalla tenuta della domanda domestica.

BTP a 50 anni, ottimo accoglimento da parte dei mercati

Atteso da diversi anni, finalmente approdato, il BTP a 50 anni non ha certamente deluso le aspettative. Il Tesoro italiano ha infatti collocato ben 5 miliardi di euro del titolo extra lungo, per un ammontare superiore a quanto in precedenza raccolto da Francia e Spagna, che avevano a loro volta effettuato una simile emissione anticipando la scelta tricolore. Un ammontare che è corrisposto a una domanda davvero molto più sostanziosa (circa 18,5 miliardi di euro) proveniente soprattutto da investitori istituzionali esteri.

Rialzo tassi Fed, i tempi stringono per il FOMC di settembre

I tempi per preparare la riunione FOMC, e influenzare le opinioni del Comitato, in relazione al mese di settembre, sono oramai agli sgoccioli. Negli ultimi giorni, dopo la pubblicazione di dati deboli dell’ISM non manifatturiero, si sono infatti susseguiti alcuni discorsi che segnalano che le opinioni non sono però cambiate rispetto a quanto precedentemente noto.