Chi compra e vende nel Forex?

Il Forex è un mercato estremamente ampio e diversificato, al cui interno operano diversi soggetti che, con differenti livelli di importanza, possono comunque incidere in modo più o meno significativo sul corso delle valute.

Ma chi sono tali soggetti? E con che caratteristiche e motivazioni operano sul Forex? Cerchiamo di vederci un po’ più chiaro in questa breve panoramica…

Le Banche d’affari

Le grandi banche d’affari operano quotidianamente sul Forex con elevati volumi. Le loro esigenze sono principalmente indotte da motivazioni di copertura e di speculazione, spesso in collegamento tra di loro. Citibank, Deutsche Bank, UBS e le altre grandi banche d’affari riescono a negoziare più della meta del volume di tutti gli scambi mondiali, con spread molto più ridotti di quelli che i comuni mortali possono ottenere.

Si tenga conto che quando ci si riferisce alle banche d’affari, non occorre fare confusione con quelle “commerciali”. Contrariamente alle seconde, infatti, le banche d’affari non consentono depositi da parte della propria clientela, ma offrono – di contro – servizi di consulenza alle società, e gestione di grandi patrimoni privati.

Banche centrali

Fed, Bce e altre banche centrali di mezzo mondo operano frequentemente nel Forex per poter assecondare i propri obiettivi di politica monetaria. I loro volumi di transato sono comunque notevolmente inferiori alle azioni delle grandi banche d’affari.

Per quanto oggi sia ben più difficile del passato, gli istituti centrali cercano altresì di influenzare (in maniera più o meno ufficiale) le quotazioni della propria valuta. Considerando altresì che le banche centrali hanno importanti riserve in valuta estera, non sono certamente sottovalutabili le influenze sulle altre valute. Non solo: le banche centrali hanno il potere di influenzare quanto avviene nel Forex anche senza intervenire di rettamente: molto spesso è la semplice aspettativa di un intervento della banca centrale a divenire motivazione sufficiente per modificare la “forza” di una determinata valuta.

Fondi di investimento

I fondi di investimento operano sul Forex per poter diversificare i propri investimenti, o per creare una copertura del proprio rischio di cambio.

Multinazionali

Le grandi società multinazionali, pur in misura minoritaria rispetto a quanto avviene da parte di operatori puramente finanziari, acquistando spesso prodotti in una valuta, rivendendoli nell’altra. Contemporaneamente, possono intervenire sul mercato del Forex limitando o annullando il rischio di cambio.

Hedge Fund

Gli Hedge Fund sono dei fondi speculativi che operano sul mercato del Forex con transazioni di trading di brevissimo termine e con grossi capitali, fruendo di leve finanziarie elevate al fine di trarre il massimo profitto, nel più ristretto arco temporale possibile.

Trader privati

Infine, i trader privati, che operano sul Forex per poter realizzare le proprie finalità speculative, pur essendo soggetti a spread evidentemente superiori a quelli che sono – ad esempio – applicati nei confronti delle banche d’affari.

Come si è potuto scorgere dalle poche righe che precedono, il mercato del Forex è dunque “popolato” da persone e entità con differenti motivazioni, forze negoziali, caratteristiche e strategie. Al centro di questo vortice ci sono tutti i singoli trader che, con piattaforme online o meno, cercano di alimentare il mercato valutario attraverso le proprie operazioni di impiego. Singoli trader che, loro malgrado (e, in alcuni casi, per loro fortuna), devono tenere in considerazione anche quello che accade in casa dei principali operatori del Forex per cercare di intuire quale sia il trend da seguire nell’apertura e nella gestione delle proprie posizioni…

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