Come costruire e leggere una candela giapponese (candlestick)

La candela giapponese è uno dei migliori amici del trader. Non si tratta di una affermazione esagerata. E’ proprio così: tra le tante tipologie di grafico, è l’unico che coniuga accessibilità e qualità dell’informazione.

Questo significa che non solo offre tutto ciò che c’è da sapere, ma risulta anche abbastanza intuitivo e veloce da leggere. Intuitivo e veloce sì, ma non facilissimo.

Ai principianti, infatti, la sua comprensione risulta comunque ostica.

Di seguito, una panoramica sulla candela giapponese che, giusto per essere chiari, è nota anche con il nome di candlestick. Questo termine non è altro che la traduzione letterale in inglese, ma compare spesso nelle guide forex, nei forum e nei blog anche italiani.

L’obiettivo di questo articolo è spiegare come funzionano le candele e quali elementi la compongono. Una volta capito il funzionamento di base, il trader è pronto per utilizzarlo a fini strategici e quindi ottimizzare la propria attività nel mercato valutario.

Cos’è una candela giapponese

La candela giapponese è semplicemente un modo per illustrare come l’asset si è comportanto nel corso di un dato periodo. Tutto qui. Nel grafico, una candela corrisponde a un periodo.

Esteticamente, si presenta come un rettangolo. Questo può essere di colore verde o di colore rosso. Nel primo caso, l’asset ha aumentato il suo valore. Nel secondo caso, l’asset ha diminuito il suo valore. Il rettangolo è anche chiamato corpo della candela. Spesso si aggiungono anche delle linee verticali. Queste partono dalla metà dei due lati orizzontali.

Queste le informazioni che possono essere ricavate dalla semplice lettura della candela.

Valore di apertura. Se la candela è verde, il valore corrisponde al lato orizzontale inferiore del rettangolo. Se la candela è rossa, il valore corrisponde al lato orizzontale superiore del rettangolo.

Valore di chiusura. Se la candela è verde, il valore corrisponde al lato orizzontale superiore del rettangolo. Se la candela è rossa, il valore corrisponde al lato orizzontale inferiore del rettangolo.

Massimo. Il valore è espresso dalla linea che parte dal lato orizzontale superiore. Più la linea è lunga, maggiore è l’escursione, ossia la differenza tra valore di chiusura o apertura e massimo. La linee è chiamata anche upper shadow.

Minimo. Il valore è espresso dalla linea che parte dal lato orizzontale inferiore. Anche in questo caso, una linea lunga denota un’escursione alta. La linea è chiamata anche lower shadow.

candlestick grafico

Ovviamente, esistono anche delle candele che assomigliano a dei rettangoli “puri”, ossia senza shadow. In quel caso, vuol dire che il minimo e il massimo equivalgono ai valori di apertura e chiusura, e quindi non c’è stata escursione.

I vantaggi della candela giapponese

Il vantaggio principale, come evidenziato in precedenza, è rappresentato dal gran numero di informazioni offerte. Il tutto coniugato all’immediatezza Nessun altro grafico permette tutto ciò. Il grafico a linee informa sui valori di apertura e di chiusura ma non dice nulla sui massimi e sui minimi.

Il grafico a barre, in verità, offre le stesse identiche informazioni del grafico a candele, ma ha un grosso difetto: è molto “lento” da leggere e interpretare. Non stupisce, dunque, che sia il grafico a candele quello più diffuso. Che per un sistema inventato qualche secolo fa (per la precisione in Giappone) non è niente male…

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