Dati Pmi deludenti. Le reazioni dell’euro

Il forex è influenzato dalle dinamiche dell’economia reale. Questo è il principio che muove l’analisi fondamentale, che consiste proprio nello studio delle conseguenze che alcuni eventi economici esercitano sul mercato delle valute.

Oggi 22 maggio sono stati diffusi dei dati importanti, in grado di influenzare il forex. Questi dati riguardano gli indici Pmi dell’Europa, che ritrae l’espansione dei mercati di riferimento delle Pmi.

I dati si sono rivelati piuttosto deludenti e questo ha inciso soprattutto – come è logico – sull’andamento dell’euro, in special modo rispetto al dollaro (quindi si parla del cambio EUR/USD).

Nella fattispecie, l’indice Pmi manifatturiero a livello continentale è ora a 52,5 punti. Ad aprile era 53,4. Le stime, che si sono rivelate ottimistiche, parlavano di un comunque negativo 53,2,

L’indice Pmi manifatturiero ha deluso, se possibile, ancora di più. Ora è a 52,9, ad aprile era a 54,1. Le stime prevedevano un 54 o addirittura un 54,2.

L’indice Pmi servizi a livello eurupeo, di contro, è salito di qualche decimale. Ora è a 53,5 punti, ad aprile era a 53,1. Le stime parlavano di un calo a 53.

L’indice Pmi composito, infine – diffuso da Markit – è sceso solo di un decimo: da 54 di parile a 53,9 di maggio.

Nonostante questi numeri possano suggerire una fase di recessione del mercato, in verità disegnano comunque un percorso di crescita. I dati sugli indici Pmi, infatti, vanno letti in modo non molto intuitivo. Un dato superiore al 50 indica una fase di espansione, un dato inferiore al 50 indica una fase di contrazione. I numeri di cui sopra, quindi, indicano semplicemente un rallentamento dell’espansione.

Come ha reagito l’euro a questi dati l’euro nel mercato del forex? Sostanzialmente, la moneta unica, almeno rispetto al dollaro, ha confermato i valori dei giorni passati. Non si tratta di una non-reazione, anche perché l’euro era previsto in risalita. In estrema sintesi, ogni eventuale rialzo è stato compromesso – almeno per oggi – dai numeri diffusi circa gli indici Pmi.

Il tasso è attualente sotto l’1,37, precisamente a 1,3660. La valuta europea sta cercando di reagire al supporto principale 1,3650.

L’euro-yen è per ora a 139, in leggera risalita rispetto all’ultimo periodo. Questo è un dato notevole: nonostante la moneta nipponica stia sempre più assumendo le sembianze di un bene rifugio, questa si sta leggermente svalutando rispetto all’euro. In rialzo anche l’euro-sterlina a 0,81, che però aveva toccato i minimi da gennaio.

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