Deposito e prelievo: le regole dei broker

Si fa un gran parlare dell’affidabilità dei broker. E’ uno degli argomenti preferiti di chi critica l’universo del trading: internet pullula di storie in cui i trader sono stati truffati proprio dai broker. Le truffe hanno come protagonisti proprio le attività di deposito e prelievo, che dunque toccano un nerbo scoperto delle tante conversazioni sul trading.

Per capire se un broker è affidabile o meno, quindi, è necessario essere consapevoli della forma corretta in cui deposito e prelievo devono essere declinati. E’, per esempio, irrealistico e ingeneroso pretendere che un prelievo venga realizzato in poche ore.

Un altro passo è comprendere cosa si intenda, in verità, per deposito e prelievo.

Si effettua un deposito quando si aggiunge capitale sul proprio conto di trading. Importantissimo è il concetto di deposito minimo, ossia la cifra che deve essere obbligatoriamente versata per poter aprire un conto. Le promozioni dei broker consistono proprio in depositi minimi particolarmente bassi, che sono attraenti per la massa. Spesso, poi, sono accompagnati da bonus di omaggio, che vengono espressi in percentuale proprio sui depositi minimi.

Invece si effettua un prelievo quando, molto banalmente, si intende trasferire denaro dal conto di trading a un altro tipo di conto che consente al titolare di effettuare acquisti o di acquisire dei contanti.

Quali regole dovrebbe seguire un deposito? Tutti i broker dovrebbero consentire un’ampia gamma di possibilità. Idealmente, sono tre: bonifico, trasferimento da carta di credito (Visa, Mastercard etc), borsellini elettronici (Paypal, Skrill etc). Il bonifico può essere lento e richiedere anche 2-3 giorni, mentre carta di credito e borsellini elettronici sono in genere immediati (quando si tratta di depositi, è chiari).

Se immettere denaro non comporta grossi problemi – si tratta di aspettare qualche giorno – tutti i broker impongono tempi più lunghi per quanto riguarda il prelievo.

Anche per quanto riguarda i prelievi le tre piattaforme si classificano nell’ordine già illustrato in precedenza: borsellino elettronico, carta di credito bonifico. Guarda caso, è tutto più lento. Se i depositi verso carta di credito sono istantanei, i prelievi richiedono un giorno o due. Verso i bonifici si parla anche di una settimana. Verso i borsellini elettronici, invece, dovrebbero essere istantanei.

Tutto questo, sia chiaro, in situazioni di estrema affidabilità e trasparenza. Stiamo parlando di broker “idealtipici”.

Detto questo, il consiglio è di utilizzare per i prelievi il bonifico. E’ infatti molto più utile farsi trasferire il denaro sul conto corrente, anche perché l’alternativa (carte di credito e borsellini) presentano alcune limitazioni. Per esempio, quelli che si riferiscono alla trasformazione in contanti: alcuni gestori impongono un limite al prelievo da bancomat di qualche centinaia di euro.

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