Dollaro USD e CAD in rialzo

Odor di rafforzamento per i dollari nordamericani, con quello statunitense che ha continuato a rialzare la testa, spinto anche dai dati macro che sono stati pubblicati nel corso degli ultimi giorni, e che hanno ben potuto generare la propulsione nei confronti dell’USD. Tra i principali, l’ISM manifatturiero ha in particolare sorpreso positivamente mostrando un incremento superiore alle attese, che ha riguardato anche la sotto-componente prezzi. Anche tassi attesi e rendimenti ne hanno risentito, salendo su tutte le scadenze.

Non solo: secondo quanto afferma una buona parte degli analisti, sta emergendo l’impressione che al di fuori dei confini degli Stati Uniti il grado di avversione al rischio si sia ampiamente ridotto. Ne è derivato un maggiore ottimismo anche sulle piazze azionarie, con le borse generalmente state positive e il petrolio mantenuto in rialzo. Il contesto è favorevole a un ulteriore rafforzamento del dollaro, e dunque nei prossimi giorni potrebbero esserci dei margini per poter cavalcare tale apprezzamento. Naturalmente, una condizione essenziale è che i nuovi dati USA non deludano (i primi a uscire saranno gli occupati ADP e sera il Beige Book, a seguire sarà la volta dell’ISM non-manifatturiero e, quindi, il sentiment employment report che anticiperà i dati sull’occupazione).

Poco più su, anche il dollaro canadese ha avuto modo di rafforzarsi, spinto dai dati di Pil del 4° trimestre, che hanno sorpreso gli analisti molto positivamente, mostrando una crescita dello 0,8% t/t ann. contro attese di invariabilità. Ne è conseguito che il dollaro canadese ha reagito immediatamente, rafforzandosi da 1,35 a 1,33 USD/CAD.

Per quanto concerne il medio termine, le prospettive di crescita sembrano poter migliorare ulteriormente in corso d’anno, purché il petrolio non torni a scendere. È pertanto possibile che il dollaro canadese possa rafforzarsi anche nei confronti del dollaro statunitense, oltre che delle principali altre valute, pur mantenendo il profilo atteso di graduale ulteriore recupero più avanti in corso d’anno. I rischi di brevissimo termine sono verso l’alto, con un dollaro canadese che si riveli più forte delle attese.

Anche in tale fattispecie sarà molto importante comprendere quale sarà l’evoluzione dei dati macro e, soprattutto, anticipare i contenuti valutativi sul dollaro canadese in vista della prossima riunione della Bank of Canada che si terrà il prossimo mercoledì 9 marzo.

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