Euro-dollaro, dati sulle vendite americane invertono il trend

In questo periodo, l’euro-dollaro, pur tra alti e bassi, sembrava aver intrapreso una strada discendente. Dal punto di vista strutturale, è apparso fin dall’inizio tutto giustificato: il quadro economico conferma un’Europa in difficoltà e Stati Uniti sulla via della ripresa. Questa evidenza è stata confermata nelle ultime settimane dal raggiungimento di alcuni minimi.

Il 12 agosto, giusto per fare un esempio, l’euro-dollaro è sceso a 1,3304, che corrisponde al minimo da novembre. Qualcosa, però, è cambiato proprio nelle ultime ore. A incidere, nuovamente, sono i dati economici, abbastanza inattesi a dire il vero, a riprova che l’analisi fondamentale nel forex conta più di quello che può sembrare.

Certo, sullo sfondo le difficoltà dell’area Euro non accennano a diminuire, soprattutto ora che sono stati resi noti i numeri di economie importanti come Italia (recessione tecnica) e Germania (pil stagnante e calo di fiducia dei consumatori). Insomma, il quadro è incerto, ma l’inversione di rotta che si è verificata potrebbe anche tenere.

In buona sostanza, l’euro-dollaro, dal minimo a 9 mesi raggiunto il 12 agosto (1,3304) è risalito il giorno dopo a 1,3414 (dato delle ore 15). Il motivo? Alle 14 si è tenuto infatti un appunto del calendario economico, in cui il ruolo da protagonista è stato giocato da un market mover importante: le vendite al dettaglio Usa, che molto banalmente corrispondono ai nostri “dati sui consumi”.

Ebbene, si aspettava un dato positivo, a conferma del discreto momento dell’economia a stelle-e-strisce. Invece, i numeri hanno designato una situazione stagnante, che certo smentisce quanto di buono previsto e auspicato. Da questo punto di vista, non stupisce l’aumento del cambio euro-dollaro. A destare qualche perplessità, però, è il numero di pip mossi in così poco tempo. Troppi, per un market mover che, pur importante, non lo è al livello del tasso di interesse o dei dati sul Pil o sul tasso di disoccupazione.

Insomma, questi elementi “strani” danno adito alle ipotesi di inversione del trend. Staremo a vedere.

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