Euro, fiducia consumatori e imprese ai massimi dal 2011

Sono molto positivi i gli ultimi dati che arrivano dalla Commissione Europea, recentemente in grado di pubblicare un report nel quale viene indicato un aumento dell’indice della fiducia a quota 107,8 punti rispetto ai 106,6 punti di novembre. Un buon modo per poter concludere il mese di dicembre, e dare la giusta spinta agli indicatori di fiducia per un 2017 che non si preannuncia per niente facile ma che, grazie a questo lancio finale del 2016, potrebbe godere di una buona e contributiva scia.

Il dato sul sentimento economico, conteggiato mensilmente dalla direzione generale Ecfin della Commissione europea sulla base dei diversi indici di fiducia dei settori economici e fra i consumatori, merita inoltre di essere analizzato con maggiore attenzione. Si scopre in tal senso che l’elemento più significativo riguarderebbe il c.d. “business climate indicator”, che è incrementato nell’eurozona di 0,38 punti a + 0,79 per cento, per il livello più elevato dall’estate 2011. Il sentimento economico – che include anche il livello di fiducia dei consumatori – è invece migliorato di 1,2 punti nell’eurozona, raggiungendo così la già ricordata quota di 107,8 punti, e di 1,8 punti nell’Unione Europea.

Come informa ancora l’ufficio studi della Commissione europea, i miglioramenti avrebbero riguardato il settore del commercio al dettaglio, quello dell’industria e – appunto – la fiducia dei consumatori. Il sentimento economico risulta inoltre essere migliorato soprattutto in Francia (+ 2 punti), nei Paesi Bassi (+1,9 punti), in Germania (+1,6 punti), mentre è rimasto stabile in Italia, ed è calato sensibilmente in Spagna (- 2,2 punti).

Ancora, tra i dati congiunturali diramati qualche giorno fa, spicca quello relativo al volume di vendite al dettaglio nell’eurozona, che l’Eurostat comunica essere sceso dello 0,4 per cento rispetto a ottobre, mentre sarebbe comunque incrementato del 2,3 per cento rispetto allo stesso mese del 2015. Nell’Ue a 28, infine, si registra una flessione dello 0,1 per cento su base mensile e un aumento del 3,4 per cento su base annua.

Tra gli ultimi dati macro pubblicati, deludono gli andamenti delle vendite al dettaglio e degli ordini in fabbrica in Germania, con un calo rispettivamente pari a 1,8 punti percentuali e a 2,5 punti percentuali. I dati sono tuttavia in migioramento del 3,2 per cento e del 3 per cento su base annua.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *