Forex, consigli per la gestione dell’emotività

Nel forex un ruolo di primo piano è rappresentato dal bagaglio di conoscenze tecniche e pratiche che ogni trader deve essere capace di mettere in campo. Nondimeno, a influenzare l’efficienza di un investitore è un un insieme di elementi che poco hanno a che fare con la tecnica. Decisivo è, infatti, anche l’elemento emotivo.

Chiunque si sia approcciato al forex sa il carico di emozioni e di sentimenti che il trader, specie quello poco esperto, è costretto a sopportare. Stress, paura, esaltazione, talvolta anche euforia. Il rischio di perdere la lucidità è dietro l’angolo. Se accade, aumentano le probabilità di insuccesso.

Di seguito, ecco qualche consiglio per gestire al meglio la propria emotività quando si opera nel forex.

Il consiglio principale consiste nel pianificare il rapporto con il denaro. Alla fine, la questione dell’emotività sta tutto qui. Tutti i sentimenti vengono generati dalla paura di perdere denaro o dalla felicità per il fatto di averlo guadagno.

Il primo passo è quello di stabilire con largo anticipo la quantità di denaro che siamo disposti a perdere. La decisione va presa a mente fredda e va rispettata in ogni caso. E’ come se il nostro “io” razionale frenasse le intemperanza del nostro “io” emotivo.

Il secondo passo prevede una ulteriore pianificazione ma che consiste, molto banalmente, nella redazione di una strategia a 360 gradi, dove per 360 gradi si intende una strategia che consideri il numero più alto possibile di eventualità. Il meccanismo è lo stesso: lasciarsi guidare non dalle emozioni bensì dalla razionalità.

Il terzo passo consiste in una presa di coscienza: il forex non ha nulla a che fare con il gioco d’azzardo, anche se la predispozione di animo, nei momenti peggiore, può assomigliare a quella del giocatore. Quando si perde, è inutile accanirsi nella speranza che la vincita arrivi presto. Occorre fermarsi e ragionare sulla concrete possibili di vittoria o, eventualmente, rispettare la strategia prodotta in precedenza.

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