Forex, cosa sono i broker Market Maker?

Esistono varie tipologie di broker. In particolare, se ne distinguono tre: due “pure” e una che fa la parte dell’ibrido. Quella più diffusa, soprattutto perché è la più user-friendly, è la categoria Market Maker.

Tra i broker Market Maker più importanti, troviamo le “grandi firme” come eToro, Plus500 e i vari MetaTrader. Sono i broker che gli investitori “normali”, quelli che non fanno capo a istituzioni di rilievo, utilizzano.

Qual è il tratto distintivo dei broker Market Maker? Sostanzialmente, come dice il nome, “creano un mercato” e lo offrono all’utente. La loro funzione di intermediario utente-mercato è infatti un falso storico.

Perché creano un mercato? E’ possibile affermare che siano costretti a farlo. Questo tipo di broker accompagna l’utente nella composizione dell’ordine. L’accompagnamento si traduce nella garanzia che l’ordine vada sempre a termine. Per fare ciò, o “dall’altro lato” qualche investitore ha prodotto un ordine uguale e contrario, o deve intervenire il broker. Come?

E’ semplice: creando un ordine uguale e contrario. In questo senso il broker crea una sorta di mercato interno.

I broker Market Maker hanno, ovviamente, dei pregi e dei difetti. Ecco quali.

Pregi:

  1. Non è richiesta nessuna commissione (la loro fonte di guadagno è lo spread).
  2. Spesso il deposito iniziale è molto basso.
  3. Facile da utilizzare. L’interfaccia è a misura di utente.
  4. Fissità degli spread. A volte, alcuni broker a mo’ di promozione offrono gli spread fissi.
  5. Garanzia dell’ordine. In ogni caso l’ordine viene accettato (grazie alla caratteristica di Market Maker).

Difetti:

  1. Spread potenzialmente superori alle altre tipologie. I broker guadagnano grazie agli spread, dunque può capitare che li alzino per aumentare il guadagno.
  2. Scalping non accettato. Non è una caratteristica di tutti i broker MM, ma visto che il guadagno dipende dagli spread, questa tecnica svantaggia il broker stesso.
  3. Possibile minipolazione dei prezzi. Visto che i broker creano un market interno, i prezzi non sono quelli del mercato reale. In alcuni casi, possono differire di molto. Se accade, per gli investitori sono guai.

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