Forex e mobile, utilizzare le app conviene?

Buona parte delle attività che un tempo potevano essere realizzate solamente tramite pc, ora possono essere realizzate anche su smartphone e tablet. Il merito va ovviamente all’esplosione del fenomeno mobile e alla proliferazione di app per tutte le esigenze. A questo cambiamento, a questo fabbisogno di mobilità, non si è sotratto nemmeno il forex. In breve, strano ma vero, è possibile frequentare il mercato valutario anche “fuori casa”.

Si può discutere di quali siano le applicazioni migliori. La scelta è abbastanza vasta, soprattutto se si considera il solo sistema Android. Alcuni grandi nomi, poi, offrono piattaforme anche per smartphone. La domanda da porsi, piuttosto, è un’altra? Frequentare il mercato valutario da telefonino è una scelta saggia? All’apparenza, non ci sarebbe nulla di male. D’altronde, con il cellulare al giorno d’oggi si fa di tutto.

Eppure ci sono almeno due elemeneti, due dettagli più che altro, che occorre prendere in considerazione. A partire da questi, fare forex da mobile potrebbe non sembrare la più coscienziosa delle idee.

Il primo motivo che rende l’utilizzo delle app per il forex un affare (almeno potenzialmente) pericoloso è la questione della lucidità. Questo è un elemento determinante per operare con efficacia. La lucidità, però, è direttamente proporzionale alla stanchezza, che è anche e soprattutto mentale. In breve, occorre staccare la spina quando la mole di pensieri è eccessivi. Le app impediscono di fare ciò. Semplicemente, per una metafora inversa, ci si porta il lavoro “fuori casa”.

La seconda motivazione è ben più materiale, quasi squisitamente quantitativa. Per operare saggiamente, occorre studiare, analizzare, conoscere. La questione delle informazioni assume, quando si fa forex, un’importanza straordinaria. Ebbene, le app sono strumenti giocoforza assai meno completi dei software per pc. Offrono meno grafici, meno segnali, permettono di fare più cose.

In estrema sintesi, verrebbe da chiedersi se ne vale la pena. Una risposta universale non può esistere, ma sta al trader capire se le app fanno al caso suo o rappresentano, semplicemente, un qualcosa di superfluo e quindi di trascurabile.

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