Forex: è possibile guadagnare con le valute esotiche?

Quando si parla di forex, si pensa subito al cambio euro-dollaro. Queste due valute, infatti, sono quelle più famose e quindi più scambiate. Non è una considerazione immeritata: la valuta americana e quella europea muovono assieme qualcosa come 3.000 miliardi di dollari la giorno. Non a causa “appartengono” alle due economie più potenti del pianeta.

Ciò non vuol dire che il forex si riduca alla coppia eur-usd. Oltre a questa, e a quelle formate dalle altre valute “famose” (yen giapponese e sterlina britannica) esiste una “galassia di coppie”, sì poco conosciuta ma comunque in grado di dare più di qualche soddisfazione. Vengono trascurate in particolare le valute esotiche, ossia quelle meno frequentate dai trader.

Proprio il fatto che siano poco frequentate apre le porte ad alcune opportunità davvero interessanti. Di seguito, una panoramica sulle valute esotiche e qualche informazione per utilizzarle al meglio. Il focus sarà in particolare sui paesi del Commonwealth e sulle economie emergenti.Appartengono alla categoria delle valute esotiche tutte quelle monete che non fanno a capo alle economie più importanti e che quindi generano un impatto poco limitato nel Forex.

Possiedono alcune caratteristiche fondamentali che, alla fin fine, sono un prodotto della scarsa attenzione di cui sono oggetto.

1. Le coppie esotiche generano poca liquidità. Questo particolare, nonostante le apparenze, è positivo. Scarsa liquidità vuol dire, nel Forex, tanta volatilità. Se un mercato è volatile, le occasioni per guadagnare non sono certo poche. Il rischio è anche quello di perdere molto, ma se si riesce a cavalcare l’onda le valute esotiche possono rivelarsi una miniera d’oro.

2. Gli spread sono generalmente alti. Questo è uno svantaggio, dal momento che gli spread privano i trader di parte del loro guadagno. D’altronde, almeno per quanto riguarda i broker market maker, non se ne può fare a meno. Ma mentre gli spread delle coppie famose sono sostenibile, nelle “esotiche” causano qualche problema in più.

3. Vengono influenzate molto dai “poteri forti”. Generando mercati poco liquidi, le valute risentono oltremisura dei market mover. Se una banca centrale forte, sebbene legata a un altra moneta, produce un evento considerevole (es. dichiarazione sui tassi di interesse) questo può pesantemente impattare nelle coppie esotiche. Questo è un bene e un male. E’ un bene perché risulta facile, in fin dei conti, prevedere le reazioni delle monete. E’ un male perché riduce l’anaelasticità delle monete stesse.

Le valute esotiche più importanti sono le seguenti.

Rand Sudafricano (ZAR), valuta del Sud Africa.

Corona Danese (DKK), della Danimarca.

Dollaro HK (HKD), di Hong Kong.

Peso messicano (MXP), Messico.

Corona Svedese (SEK), Svezia

Dollaro di Taiwan (TWD), Taiwan.

Riya Saudita (SAR), Arabia Saudita.

Dollaro di Singapore (SGD), Singapore.

 

Altre valute non sono sempre definite esotiche, ma che ne condividono le caratteristiche.

Dollaro australiano (AUD), Australia.

Dollaro canadese (CAD), Canadese.

Lira Turca (TRY), Turchia.

Rupia (INR), India.

Rublo (RUR), RUssia

Real (BRL), Brasile.

Dollardo neozelandese (NZD), Nuova Zelanda.

 

Il problema delle valute esotiche è che non sono trattate da tutti i broker. Anzi, solo alcuni broker possono vantarsi di offrire tutte le coppie. In linea di massima, i broker che danno questa possibilità sono Ac Markets e Saxo Bank.

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