Forex euro dollaro: le prospettive a lungo termine

La coppia euro-dollaro è tra le più importanti per il Forex, forse la più importante. Muove ogni giorni quantità immense di denaro (si stimano tre bilioni di euro, una volta e mezza il debito pubblico italiano) e rappresenta il 27% della massa monetaria interessata dal mercato delle valute.

Negli ultimi anni, complessivamente, la coppia si è resa protagonista di un trend rialzista. Le ultime settimane sono state invece abbastanza turbolente. A gennaio ha oscillato giornalmente tra 1,34 e 1,38. Cosa riserveranno i prossimi undici mesi? E’ possibile rispondere analizzando, o cercando di prevedere, il comportamente dei market mover che influnzano la coppia.

Per quanto riguarda il dollaro, occorre tenere d’occhio il tapering e le performance economiche. Il non farm payroll, ossia il tasso di disoccupazione non agricolo, non dovrebbe riservare sorprese. Allo stesso modo, anche il tapering dovrebbe accelerare come previsto. In buona sostanza, il biglietto verde non dovrebbe svalutarsi ma tendere a una tiepida rivalutazione.

Per quanto riguarda l’euro, il discorso è più complesso. Stando alle performance economiche del presente e alle stime effettuate, l’euro dovrebbe continuare la sua corsa alla deflazione, dunque dovrebbe rivalutarsi ulteriormente rispetto al dollaro. Draghi ha esaurito le “munizioni convenzionali”. Di normale, a lui, non rimane più nulla da fare.

La deflazione, però, sarebbe una disgrazia in grado di condannare l’Europa a un decennio (almeno) di povertà. Il numero uno della Bce allora potrebbe essere tentato, in un prossimo futuro, di sfoderare le armi “non convenzionali” per svalutare l’euro e far ripartire l’economia. Si pensa a un altro LTRO, all’abbassamento ulteriore dei tassi di riferimento, all’istituzione di tassi negativi sui depositi. Tutte misure, sulla carta, in grado di incidere sul Forex e di dare il là a un trend ribassista.

Cosa pensare dunque di questo 2014? Il quadro è incerto. Da un lato, i segnali spingono per il proseguimento di una tendenza al rialzo. Dall’altro, invece, c’è il rischio che la situazione precipiti e si creino le condizioni per un trend opposto.

E’ opinione comune che, fino a quando il panorama economico rimane così com’è, l’EUR/USD possa salire, magari fino a un picco di 1,45. Si prevede, contemporaneamente, una serie di scosse dei market mover in grado di portare la coppia fino a livelli molto bassi, intorno a 1,20.

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