Forex, Eur/Usd: cosa succede se la deflazione non arriva

Uno degli argomenti che stanno tenendo banco in Europa è la deflazione. La paura per una discesa dei prezzi è così viva da, addirittura, aver fatto presagire un intervento della Bce in stile americano. Una vera e propria rivoluzione copernicana. Gli analisti sono corsi a illustratre le prospettive di una Europa coinvolta nella spirale deflattiva.

Ma cosa accadrebbe se, alla fine, la deflazione non dovesse mai arrivare e nel Vecchio Continente i prezzi tornassero a salire in modo adeguato e soprattuto  non artificioso (e dunque senza la necessità di misure drastiche)? Quali conseguenze si verificherebbero per il mercato valutario?

Un esempio di questo possibile epilogo è stato fornito dalla giornata di oggi, 28 aprile. Il cambio Eur/Usd ha risentito di un certo cambiamento incorso alla voce “prezzi”. In breve, sono stati diffusi dati sull’inflazione che sono, alla fin dei conti, migliori rispetto alle aspettative. Le valute hanno reagito in un modo molto preciso, e a partire da questa reazione è possibile intuire le fattezze di uno scenario in cui la deflazione viene sconfitta senza l’ausilio delle ormai proverbiali “misure non convenzionali”.

I dati di oggi rivelano che l’inflazione ad aprile dovrebbe attestarsi intorno allo 0,8%. Si tratta di una cifra molto bassa, ben lontana dall’obiettivo del 2% che la Bce – e in generale tutte le banche centrali – pone come ottimale. Eppure, è pur sempre un passo in avanti rispetto all’allarmente – e ansiogeno – 0,5 di marzo.

Gli investitori hanno reagito a questo dato e lo hanno fatto rinnovando la fiducia nei confronti della moneta unica. In breve, hanno comprato, sicché l’euro si è rafforzato ancora una volta sul dollaro. Sia chiaro, si tratta di un rafforzamento assai contenuto – ma comunque ottimo ai fini dell’interpretazione – compreso nel range che siamo abituati a registrare nell’ultimo periodo. Il cambio ora si attesta a 1,38 o su di lì.

La dinamica è molto facile da leggere. Se lo spettro della deflazione si allontana in modo spontaneo, si allontana anche la possibilità che Draghi adotti politiche monetarie espansive e potenzialmente svalutatanti, dunque in grado di rendere gli euro in mando degli investitori “scottanti” e meritevoli di essere ceduti. Dunque, ammesso che il nuovo corso non debba giungere mai, la moneta unica viene acquistata.

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