Forex, fiato sospeso per le decisioni della Cina

Il 21 marzo, la pubblicazione dei dati economici della Cina ha sparigliato le carte nel Forex. Non tutte le informazioni diffuse, infatti, erano previste o in qualche modo pensate come probabili. Soprattutto, però, i dati sono peggiori di quanto desiderato. La Cina, è questa la verità, sta vivendo un periodo di rallentamento economico e questo esercita una decisa influenza sul mercato valutario.

Ciò non deve stupire. Una branca dell’analisi forex, infatti, si occupa proprio di analizzare l’impatto che alcuni eventi economici hanno sui rapporti tra le valute: l’analisi fondemantale. E l’economia della Cina è importantissima a livello globale, anche e soprattutto per i legami commerciali che ha stipulato con altri paesi.

I dati che hanno sparigliato le carte hanno riguardato l’industria del colosso orientale. In particolare, l’indice Pmi si è rivelato essere al di sotto delle attese: 48,1 contro il 48,7. Si tratta, inoltre, di un “numero” che è negativo in senso assoluto e non solo rispetto alle previsioni: l’indice Pmi ritrae un settore in espansione solo se superiore a 50. Il problema, comunque, è che il settore in Cina vive una situazione di recessione tra tre trimestri.Come sta influendo questo dato sul Forex? Semplicemente, sta “zavorrando” tutte le valute inserite nell’ecosistema Cina e che in qualche modo ne sono dipendenti. Il dollaro neozelandese, ad esempio, ma anche il dollaro australiano. Tutte queste monete hanno subito una repentina, sebbene per ora leggera, tendenza alla svalutazione. Per quei quasi (come l’aussie) che vivevano un trend fortemente rialzista, la pubblicazione dei dati economici cinesi sta rappresentando un rallentamento.

I trader sono alla finestra. La notizia più attesa ha a che fare con la politica, e nella fattispecie con la politica economica. Come si comporterà il Governo della Cina? Le alternative sono due:

La prima è che gli uomini di Pechino organizzino azioni per stimolare l’economia. Questa è una prospettiva desiderata ma anche considerata come probabile (si porrebbe in continuità con quanto sempre fatto dal governo centrale). Proprio sull’onda di questa previsione, dopo un periodo di sbandamento al ribasso, le valute legate all’universo cinese, hanno ripreso vigore.

La seconda alternativa è rappresentata dal contrario: la Cina continua per la strada attuale. Questo genererebbe alcuni grattacapi ai trader perché sottrarrebbe liquidità. In questa prospettiva, le valute subirebbero trend ribassisti.

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