Forex, i tre indicatori più utilizzati

L‘analisi tecnica è uno degli strumenti essenziali per redigere una strategia vincente nel forex. E’ anche la più difficile da maneggiare perché richiede delle competenze specifiche e scientifiche. Insomma, l’interpretazione è qui una questione matematica, a differenza dell’analisi fondamentale che richiede invece un’intelligenza più laterale.

La materia prima dell’analisi tecnica è rappresentata dagli indicatori. Questi consistono in elaborazioni di dati grezzi, in grado di rilasciare informazioni molto attendibili sull’andamento del mercato e sulle prospettive.

Gli indicatori più utilizzati sono il MACD e le Bande di Bollinger. Ecco di cosa si tratta.

MACD. Questa sigla è l’acronimo di Mobile Average Convergence Divergence. Graficamente, quando si attiva il MACD vengono evidenziate tre linee, ciascuna di esse designa una media mobile. Ogni punto indica la media che il valore assunto in un tot di periodi precedenti. Le medie mobili sono quindi tre: una veloce, una normale e una lenta.

La media veloce consta di 12 periodi, quella normale di 9 periodi, e quella lenta di 26 periodi.Cosa ci dice l’indicatore MACD? Le informazioni vengono “rilasciate” quando la media lenta incrocia la media normale o la media veloce. In ogni caso, il contenuto dell’informazione è lo stesso, l’intensità del segnale però cambia: è più forte nella seconda ipotesi.

Quando l’incontro tra le linee avviene dal basso verso l’alto, siamo di fronte a un segnale di iper-comprato, quindi occorre acquistare. Quando l’incotro avviene dall’alto verso il basso, siamo di fronte a un segnale di iper-venduto, quindi occorre vendere.

Bande di Bollinger. Create sul finire degli anni ’70 dall’omonimo trader, rappresenta un indicator complesso ma piuttosto attendibile. Anche in questo caso le medie mobili occupano un ruolo da protagonista, ma in modo diverso. Nel grafico si evidenziano tre linee, la prima è una media mobile a 20 periodi, quella superiore è il risultato della media mobile più la deviazione standard; quella inferiore è il risultato della media mobile meno la deviazione standard.

Cosa ci dicono le bande di Bollinger?

  • Quando un valore giace sopra la linea superiore o sotto la linea inferiore ma poi cambia direzione, è previsto il raggiungimento di un supporto.
  • Quando le linee tendono ad avvicinarsi le una alle altre, siamo di fronte a un forte segnale di volatilità e quindi si profilano buone opportunità di guadagno.

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