Forex: la Bce pensa ai tassi negativi. L’impatto sull’euro

La Bce ha ventilato l’ipotesi dell’istituzione di tassi negativi sui depositi. Sarebbe una soluzione drastica – sulla cui utilità si può sempre discutere – e che eseceriterebbe un impatto sul Forex, sopratutto – e questo è ovvio – sull’euro. Quali sono le prospettive in caso venissime adottato un provvedimento del genere?

L’analisi fondamentale è snobbata da una corrente insita nel variegato mondo dei forex trader ma la sua importanza è praticamente indubbia. Ciò è ancora palese quando qualche figura importante pubblica dichiarazioni di una certa rilevanza economica. E’ successo il 13 febbraio. L’autore è Benoit Coeuré, membro del comitato esecutivo della Bce, tradizionalmente ritenuto vicino a Mario Draghi.

Il dirigente ha dichiarato ha Reuters che la Bce è pronta a qualsiasi evenienza in caso di deflazione, anche all’istituzione dei tassi negativi sui depositi. Ovviamente, una misura di questo tipo avrebbe lo scopo di immettere liquidità nell’economia reale e quindi di scongiurare una spirale deflattiva che, in un periodo come questo, assumerebbe toni apolittici.Non si tratta di un provvedimento dal sicuro esito positivo. Le manovre “indirette” (come è stato LTRO) non assicurano che, alla fine, una necessaria fludità per ciò che concerne la “cinghia di trasmissione”, che dovrebbe portare le banche a concedere credito a imprese e famiglie

Ad ogni modo, che impatto avrebbe un impatto del genere? Un antipato è stato servito il 12 stesso, quando l’euro è andato subito in una situazione di “venduto” ed l’EUR/USD è sceso dapprima repentinamento, poi lentamente e infine è rimbalzato sopra quota 1,36.

Questo rimbalzo può essere interpretato in due modi: o la notizia è stata presa poco sul serio (“solo indiscrezioni”) o la moneta unica ha dimostrato, ancora una volta, di possedere una forza intrinseca nei confronti del dollaro.

Se fosse vera la prima ipotesi, l’impatto dei tassi negativi sarebbe molto alto, perché nei fatti coglierebbe di sprovvista gli investitori. Se fosse vera la seconda ipotesi, allora non dovremmo aspettarci un calo troppo sostanzioso.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *