Forex, le incertezze della Bce si incrociano con lo yen in salita

Il mese di maggio sta assumendo le sembianze di una corsa al climax, almeno per quanto riguarda il forex. L’attesa è tutta per le “grandi cose” che la Bce realizzerà da giugno in poi. Il massimo istituto finanziario europeo non ha ufficializzato ancora nulla, ma tutti i segnali vanno proprio in questa direzione. Il dubbio però rimane: la Bce indosserà i guanti di velluto, e abbasserà semplicemente i tassi di riferimento, o metterà in campo l’artiglieria pesante, introducendo anche per l’Europa il Quantitative Easing?

La domanda è importante. La seconda alternativa cova in sé la speranza di sconvolgimenti di una certa entità nel forex. Per questo motivo i mercati vivono un momento di incertezza. Quest’ultimo si incrocia con il percorso di rafforzamento che sta coinvolgendo lo yen. Il Giappone sta deludendo dal punto di visto economico ed è attraversato da un genere simile di problemi a quello che attanaglia l’Europa (crescita bassa e valuta forte).

L’euro dunque non fatica a scendere. Eppure questo evento è atteso dalla maggior parte degli attori economici. E’ atteso nelle alte sfere dei policy maker, consci che un euro troppo forte rappresenta un ostacolo insormontabile per la ripresa. E’ atteso dagli imprenditori, che non riescono a esportare come si deve proprio a causa dell’eccessivo valore della moneta unica.

Alle 15 del 19 maggio, l’euro-dollaro (EUR/USD) faceva segnare 1,37 o poco più. Un valore che tradisce lo scetticismo degli investitori nei confronti della Bce. Molto banalmente, in giro sono in pochi a credere che Mario Draghi e compagnia cantante, alla fine dei giochi, adotteranno misure realmente in grado di svalutare l’euro. Insomma, stanno quasi facendo finta di niente.

Per questa settimana si prevede un possibile rimbalzo tecnico sui supporti principali in area 1,3650 – 13695; in questo caso potrebbe avvenire un forte rialzo vero 1,38 o 1,3820. Viceversa, la rottura del livello chiave attualmente corrispondente a 1,3650, si potrebbe registrare una discesa verso 1,3560 o, addirittura, 1,3480.

Parallelamente, il rapporto tra euro e yen (EUR/JPY) è ai minimi più  bassi da quattro mesi e si attesta intonro a 138,70. L’euro non si svaluta ma lo yen si rafforza – per i motivi che sono stati descritti sopra – sicché il trend è in rialzo.

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