Forex o future? L’opionione del più grande trader vivente

La storia del trading è piena di investitori che hanno costruito immense fortune. Il più grande trader di tutti i tempi è, a detta di più, è Willian Gann, che però ha operato nella prima metà del Novecento e non può più esserci di aiuto: in primo luogo è morto, e poi il mercato in cui ha tradato ormai non esiste più.

Dunque, a chi possiamo affidarci per trarre insegnamento? Tra i viventi, un’alternativa validissima è Larry Williams, trader americano con una cinquantina di anni alle spalle, ancora attivo. Il suo nome è conosciutissimo nell’ambiente, soprattutto dopo che ha ricevuto un premio prestigioso, il Robbin Trading Company World Championship, conquistato nel 1987 per aver convertito 10.000 dollari in più di un milione.

Larry Williams si è concesso al mensile Trader con una lunga intervista. Ha parlato delle sue esperienza ma ha anche offerto dritte sui percorsi da interprendere. E, soprattutto, ha criticato il forex.Larry Williams non sembra molto appassionato di commercio di valute. Anzi, in questo settore gli svantaggi sono superiori ai vantaggi. In particolare il trader lamenta la presenza di commissioni e di spread generalmente alti. A pesare è anche una imprevedibilità di fondo che rende vano, in parte, il lavoro di analisi. “Nel trading del forex le commissioni sono troppo alte e sento che il mercato è troppo confuso. Nel trading del forex pago almeno un pip dipendentemente dalla coppia di valute, ciò almeno due pip a compravendita. Inoltre, c’è il problema che nessuno può dire esattamente quale sia il vero prezzo”.

A questo punto, afferma il trader, è meglio puntare sui futures, che hanno un costo di compravendita che si attesta mediamente sui 5 dollari.

Williams ha avuto da ridire anche su un elemento che ai trader piace molto, e che forse ha trainato l’ascesa del forex negli ultimi anni: la leva finanziaria. Si tratterebbe però di un’arma a doppio taglio. “Nel trading del Forex sono possobili le leve finanziarie più alte di tutte: 1:100 e più. Naturalmente, questo attrae molti trader privati e può essere quindi una opportunità di trading se lei ha un piccolo capitale iniziale. Ogni trader del Forex dovrebbe, certo, essere consapevole dei rischi associati al potenziale della leva finanziaria. Il margine è pericoloso, soprattutto perché il trading è un affare pericoloso già di suo”.

Il trader storce il naso anche di fronte al dominio dell’analisi tecnica, che sta imperando un po’ ovunque nel trader ma soprattutto nel forex. Secondo lui, la “matematica” è una risorsa, ma non se ne deve abusare. Ad arricchire il trader è anche altro: “I mercati sono troppo influenzati dai fattori casuali. Effetti ai quali i trader umani, con esperienza pertinente, sono in grado di rispondere. La matematica è una scelta pura ed esatta, ed è esattamente quello che i mercati non sono”.

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