Forex per principianti: guida al percorso di formazione

Per quanto il senso comune accosti il forex al gioco d’azzardo, o al concetto di coraggio fine a se stesso, tradare con le valute vuol dire innanzitutto usare la testa. E’ un’attività che impiega risorse intelettuali e competenze profonde. Non solo, è anche un’attività molto complessa, ricca di dinamiche e particolarità. Alla luce di ciò, risulta palese come ogni trader principiante abbia bisogno di un percorso di formazione prima di investire nel mercato reale.

Il senso di smarrimento, da questo di vista, è fisiologico. “Da dove inizio?” è la domanda che verrebbe da porsi. Diventare trader da autodidatti non è semplice. Di seguito, una piccola guida per orientare il giovane trader nella fase preliminare, quella di addestramento.La basa dev’essere una discreta cultura generale sui temi economici-finanziari. Se mai vi siete appassionati a questi argomenti, è difficile che diventiate dei bravi trader di forex. Chi già legge riviste di settori o quotidiani specializzati è avvantaggiato. Per gli altri, il consiglio è quello di iniziare il prima possibile. Contribuisce a creare la giusta forma mentis e soprattutto fornisce dimestichezza sui fatti economici, che sono alcuni tra i principali fattori a muovere le valute. Dal momento che buona parte di questi viene citate negli articoli e nelle news sul forex, bisogna saperci avere a che fare.

Un altro passo importante, forse propedeutico a tutti gli altri, è l’immagazzinamento di nozioni teoriche. Come si fa? Come si è sempre fatto: studiando sui libri. Sia chiaro, non c’è nessuna facoltà del forex in Italia e i corsi di formazione sono spesso delle truffe, ma da autodidatti si può imparare molto. L’importante è conoscere i libri giusti. Per iniziare i migliori sono Stan Weinstein’s Secrets For Profiting in Bull and Bear Markets (di Stan Weinstein), How to Make Money In Stocks (di O’Neil), The Disciplined Trader & Trading In The Zone (di Mark Douglas).

Alla teoria segue la pratica. Un classico di ogni tipo di percorso formativo, e il forex non fa eccezione. Il metodo più veloce per fare pratica sarebbe quello di investire nel mercato reale. Funziona, ovvio, ma è pericolosissimo. Immettersi senza esperienza nel mercato valutario può causare la perdite dell’investimento e creare scoramento ai primi insuccessi. C’è un modo per imparare, tradando in tranquillità. Esistono le demo per questo: account in cui il mercato reale ma i soldi sono finti. L’unico rischio è quello di non riuscire a cogliere la dimensione emotiva, ma per ora non ci si può fare niente.

Infine, come ciliegina sulla torta, copiare. Sì, copiare. Nel forex lo si può fare. Ovviamente si tratta di uno “scopiazzamento” intelligente. In sintesi, il tutto si riduce a prendere ispirazione dai trader esperti e mimarne le mosse. Esistino piattaforme che organizzano vere e proprie comunità di trader, dove si può entrare in contatto con i “migliori”. La più famosa di queste è eToro, uno dei broker più innovativi e che sta facendo segnare il più alto tasso di crescita.

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