Forex, pochi dati macro in uscita aspettando il FOMC di domani

Giornata particolarmente povera di dati macro, quella di oggi, in attesa del clou rappresentando, domani, dalla riunione FOMC. In ogni caso, ci sono comunque dei minimi spunti di valutazione che, in un modo o nell’altro, potrebbero contribuire a variare i cross valutari. In area euro, per esempio, esce il nuovo indice di fiducia della Banca del Belgio, che dovrebbe ritracciare i miglioramenti degli ultimi mesi e calare da +0,7 a -2,4, livello di aprile, con livelli ancora coerenti con una moderata espansione dell’economia belga.

Negli Stati Uniti, le vendite di case nuove a giugno sono invece attese in rialzo a 575 mila, da 551 mila di maggio. A maggio i dati avevano subito una correzione (-6% m/m), che aveva riportato le vendite su un trend di moderato aumento dopo il balzo visto ad aprile (+12,3% m/m). A giugno questo trend si dovrebbe confermare, segnalando espansione nei mesi estivi.  La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference board a luglio è attesa in calo a 95 da 98 di giugno – ricordano gli analisti Intesa, per poi sottolineare come la fiducia aveva già registrato un rialzo molto ampio a giugno (+5,6 punti) e una correzione è fisiologica. L’indice aspettative dovrebbe correggere più di quello coincidente: entrambi dovrebbero comunque restare su livelli elevati, con indicazioni positive per l’andamento dei consumi.

Sul mercato azionario, ieri vi è stata una lieve correzione in attesa dell’evento di domani del FOMC, e non solo. Migliore è comunque la tenuta dei listini europei rispetto a quelli americani, maggiormente interessati dalla riunione del board. In Giappone visibile ritracciamento del NIkkei (-1,4%) e deciso recupero dello yen (a 104,3 contro dollaro, un massimo da un paio di settimane) dopo le dichiarazioni del ministro delle finanze Aso secondo cui il governo non ha ancora deciso l’entità del pacchetto di stimolo fiscale e le decisioni di politica monetaria sono in mano alla BoJ. Il lieve ritorno di “risk off” sta anche pesando moderatamente stamane sul dollaro (a 1,101 contro euro), che era sostenuto nelle ultime settimane proprio dal maggiore appetito per il rischio.

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