Forex, pregi e difetti dei broker ECN

Esistono varie tipologie di broker. Quella più diffusa è la Market Mover. Il motivo di ciò risiede nel fatto che, semplicemente, sono costruiti a misura dell’investitore medio.

Ovviamente questa categoria ha pregi e difetti, ma a contraddistinguerla – rispetto alle altre – è la filosofia di fondo: quella di rivolgersi al parco trader in modo generalista.

Poi, ci sono i broker ECN. Qual è il loro tratto distintivo? Scomporre l’acronimo può essere di aiuto. ECN sta per Electronic Communication Networks. In effetti, i broker di questo tipo altro non sono che sistemi di comunicazione. Nello specifico, sistemi che mettono in contatto i trader con il mercato vero e proprio. Anche in questo caso non c’è intermediazione e non c’è nemmeno una sorta di ruolo “garante”.

Semplicemente, grazie agli ECN, i trader possono investire nel mercato nudo e crudo. Questa particolarità dà adito a pregi e difetti. Ecco una lista esaustiva.

Pregi:

  1. Accesso diretto al mercato. Non c’è intermediazione, non c’è ruolo di garanzia. In compenso, si può avere il polso della situazione in modo efficace e completo.
  2. Spread generalmente molto bassi. Il guadagno dei broker ECN non dipende dagli spread, sicché questi riproducono con fedeltà le condizioni di mercato (insomma, in mezzo non ci sono creste).
  3. Alta velocità. I broker MM prima di accettare un ordine devono crearne uno uguale e contrario. In questo caso non è necessario quindi la velocità di esecuzione è migliore.
  4. Scalping tollerato. Questa tecnica non svantaggia il broker, quindi non ci sono contraddizioni di sorta.
  5. Profondità del mercato. E’ possibile vedere quanta liquidità è presente nel mercato.

Difetti:

  1. Commissioni. Il guadagno dei broker giunge proprio da qui.
  2. Garanzia assente. Gli ordini non sempre sono garantiti. Se non esiste una controparte nel mercato, l’ordine non può essere realizzato.
  3. Leva finanziaria spesso non soddisfacente. Gli ordini non sono “protetti” dal broker e quindi la leva finanziaria è spesso bassa.
  4. Interfaccia complicata. Si è in contatto con il mercato, dunque l’interfaccia non è affatto semplice.
  5. Variabilità degli spread. Anche in questo caso, si parla di mercato reale non di mercato riprodotto, sicché può capitare che, a determinate condizioni di instabilità, lo spread possa lievitare.

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