Quanto incidono i market mover Usa sulla coppia EUR/USD?

Il mercato valutario dipende dalla situazione economica dei vari paesi. La finanza, checché ne dicano i vari detrattori, è legata a stretto giro all’economia reale. Alcuni avvenimenti a livello economico influiscono in modo più o meno incisivo sul Forex e di conseguenza sui differenti cambi monetari.

La “scienza” che studia il rapporto tra eventi economici e Forex, e quindi gli effetti dei primi sulla seconda, prende il nome di “analisi fondamentale“. Considerata superflua dai fautori dell’analisi tecnica (che tratta i dati “da grafico”), rintraccia il suo fulcro sullo studio specifico di alcuni market mover. Quelli più importanti si riferiscono all’economia Usa.

Non deve stupire, l’economia americana è la più ricca del mondo e la sua moneta può essere considerata come una vera e propria moneta globale. Di seguito, ecco i market mover a stelle e strisce e i relativi effetti sul Forex (intesi sul cambio tra euro-dollaro):

Tassi di interesse Usa. In caso di cambiamenti, i dati vengono generalmente diffusi da una conferenza ad hoc chiamata FOMC. Solitamente, questo market mover sposta 61 pip del cambo EUR/USD durante i primi 20 minuti.

Nonfarm Payrolls. Si tratta, in estrema sintesi, della disoccupazione americana al netto del settore primario (agricolo). Solitamente, questo maret mover sposta 40 pip nel cambio EUR/USD durante i primi 20 minuti.

Existing Home Sales. Questo market mover corrisponde ai dati sulla vendita di immobili “non nuovi”, ossia che hanno avuto almeno un proprietario. La quota di pip mossa nel cambio EUR/USD durante i primi 20 minuti è 21.

Retail Sales. In buona sostanza, si tratta dei dati delle vendite al dettaglio, ossia dei consumi della cittadinanza. I pip mossi (sempre sull’euro-dollaro) sono pochini: a distanza di 20 minuti sono sotto i 20.

New Home Sales. Il discorso qui è quasi identico a quello dell’Existing Home Sales. Le uniche differenze riguardano gli immobili, che in questo caso sono di nuova costruzione, e l’influenza (15-20 pip).

CPI. Con questo acronimo si intende l’indice dei prezzi al consumo, valore che ha, come facilmente intuibile, a che fare con l’inflazione. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, questo market mover non è importantissimo (circa 10 pip), soprattutto alla luce degli strumenti di politica monetaria che la Fed è in grado di mettere in campo.

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