Forex, tutti i market mover della settimana!

Quella che si avvia è una settimana piuttosto importante per il mercato statunitense, considerato che avrà luogo l’atteso FOMC (che non dovrebbe comunque toccare i tassi, rimandando tale scelta a dicembre) e si compiranno gli ultimi passi verso le elezioni presidenziali statunitensi.

Qualche spunto è presente anche nell’area euro, dove la prima stima per il terzo trimestre dovrebbe mostrare una crescita del PIL Eurozona a 0,3 per cento su base trimestrale e 1,6 per cento su base annua, come in primavera. L’inflazione dovrebbe essere salita di due decimi a 0,6 per cento a ottobre, in larga misura per effetto del rialzo del prezzo dell’energia. In Italia, l’inflazione è attesa stabile a +0,1 per cento. La seconda stima dovrebbe confermare l’aumento del PMI composito a 53,7 punti da 52,6 punti grazie al recupero di manifatturiero e servizi. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile in Germania a ottobre e in calo di un decimo nella media area euro (in questo caso il dato è di settembre).

Ad ogni modo, come già annunciato, la settimana è sicuramente più densa di dati ed eventi importanti negli Stati Uniti. La riunione del FOMC dovrebbe essere interlocutoria e mantenere i tassi fermi. Dai dati, il messaggio generale dovrebbe essere di proseguimento di ripresa moderata e di miglioramento del mercato del lavoro. L’employment report di ottobre dovrebbe registrare un aumento di occupati di 165 mila unità, in linea con la media recente, una correzione del tasso di disoccupazione a 4,9 per cento, sulla scia di un rallentamento della dinamica della forza lavoro e un aumento dei salari orari di 0,3 per cento mese su mese. Gli indici ISM manifatturiero e non manifatturiero a ottobre dovrebbero essere su livelli coerenti con espansione dell’attività e modesta accelerazione della crescita nel 4° trimestre. Le vendite di autoveicoli di ottobre sono previste su livelli elevati vicini a quelli del mese precedente. Fra i dati di settembre, la spesa in costruzione dovrebbe essere in aumento solido in tutti i settori, la spesa e il reddito personale dovrebbero crescere a ritmi sostenuti; il deflatore dei consumi core dovrebbe mantenersi in crescita di 1,7 per cento anno su anno.

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