Forex vs obbligazionario: dove conviene investire?

Il forex è uno dei quattro principali mercati. Da un certo punto di vista, è quello che sta facendo segnare l’ascesa più dirompente. Gli investitori, comunque, continuano a puntare sui mercati “classici”, tra i quali spicca l’obbligazionario. Alla luce di ciò, la domanda che ogni trader dovrebbe porsi è la seguente: è più conveniente il forex o l’obbligazionario? Di seguito, un rapido ma esaustivo confronto tra questi due mondi.

I criteri attraverso cui si svilupperà l’analisi saranno quelli tradizionali: liquidità, volatilità, elasticità (rispetto agli eventi economici). Verrano fornite anche informazioni riguardo le modalità di trading e gli orari, oltre che definizioni di massima.

In generale, per mercato obbligazionario si intende il complesso di scambi che hanno come oggetto titoli di debito emessi da enti pubblici o privati (quindi banche, ma anche aziende e imprese). Si tende solitamente a escludere dalla categoria i titoli emessi dai Tesori nazionali, dal momento che sono suscettibili di dinamiche abbastanza diverse rispetto al resto dell’obbligazionario. In questo articolo, dunque, non ci occuperemo di debito pubblico.

Liquidità. E’ sicuramente tra gli aspetti più importanti. Sotto questo punto di vista, il mercato più liquido è senz’altro quello delle valute. Si calcola, infatti, che solo per quel che riguarda la coppia Eur-Usd (comunque la più commerciata) girino ogni giorno qualcosa come 3.000 miliardi di dollari. Una cifra, questa, superiore all’intero ammontare del debito pubblico italiano. Per quanto riguarda l’obbligazionario, invece, siamo sui 45 miliardi. Da questo conteggio, come esplicitato nel paragrafo precedente, è escluso il complesso mondo dei titoli di Stato.

Volatilità. E’ forse l’aspetto più importante, dal momento che proprio grazie a essa si producono materialmente i guadagni. Anche in questo caso, il forex batte l’obbligazionario. Le obbligazioni sono asset più stabili rispetto alle valute. Ciò è dovuto principalmente al concetto di elasticità.

Elasticità. Quale dei due mercati subisce la maggiore influenza dagli eventi economici? La risposta è: il forex. Le obbligazioni più che altro, subiscono l’influenza dei dati micro-economici o, addirittura, di quelli relativi all’azienda che le ha emesse (come è ovvio che sia). C’è un solo parametro macroeconomica che acquisisce una importanza maggiore nell’obbligazionario che nel forex: il tasso di interesse. Quando il tassi sale, il valore delle obbligazioni scende. Quando il tasso scende, il valore delle obbligazioni sale.

Orari e modalità di trading. Un’altra differenza risiede negli orari. Il forex è aperto 24 ore su 24, mentre il mercato obbligazionario segue l’orario delle piazze. A una cert’ora, non è possibile contrattare. Questo fa sì che il forex possa essere considerato molto più frenetico rispetto all’obbligazionario.

In definitiva, quale dei due mercati è il migliore? Non esiste una risposa univoca. In genere, per gli amanti della frenesia è più indicato il forex, chi invece vuole semplicemente investire e vuole farlo in tranquillità (ma senza rinunciare al profitto, ovviamente) dovrebbe preferire l’obbligazionario. Tra le altre cose, è più semplice: la volatilità è minore quandi maggiore è il tempo per pensare alle proprie azioni, progammare, reagire con lucidità e così via.

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