Guida agli ordini sul Forex

Quando l’investitore vuole operare sul Forex, deve procedere all’immissione di un ordine che possa concretizzare la propria strategia di trading. Ma cosa si intende per “ordine”?

E, soprattutto, quante tipologie di ordini esistono sui mercati valutari?

Cerchiamo di vederci, anche questa volta, un pò più chiaro, al fine di comprendere in che modo poter gestire al meglio le proprie posizioni.

Ordini a mercato

Il primo tipo di ordine sul Forex è l’ordine a mercato o, se preferite, market order. Attraverso tale ordine il trader desidera che il suo ordine sia eseguito al prezzo che il mercato sta applicando in quel momento. Praticamente, pur di mettere a segno la propria operazione, il trader è disposto a comprare all’ask, cioè al prezzo di offerta, o vendere al bid, cioè al prezzo di domanda.

Si noti altresì che la differenza tra il prezzo di domanda e quello di offerta prende il nome di Bid/Ask, e rappresenta altresì la principale remunerazione del broker. Se lo spread sulla coppia EUR/USD è di 3 pips, pertanto, significa che la divergenza di prezzo tra il Bid e l’Ask sarà, appunto, di 3 percentage in points. Il prezzo Bid sarà il prezzo al quale il proprio broker è disposto ad acquistare il vostro cambio euro – dollaro; il prezzo Ask è invece il prezzo al quale il proprio broker sarà disponibile a vendervi il cambio euro – dollaro.

Sinteticamente, immettendo un ordine a mercato il trader corre il rischio di pagare un pò di più, a fronte della sicurezza di poter mettere sempre a segno l’operazione di investimento.

Ordini limite

Un secondo tipo di ordine è il c.d. “limit order“, o ordine limite. Si tratta di un ordine che stabilisce una condizione assoluta per la sua esecuzione: il prezzo dell’eseguito non potrà essere superiore o inferiore (rispettivamente, in caso di acquisto o di vendita) al livello di prezzo che si è impostato come limite al momento dell’inserimento dell’ordine stesse.

Una variante particolare degli ordini limite è rappresentato dal c.d. “Mit“, market if touch (mercato, se toccato). Tali ordini sono molto simili ai classici limit order: gli ordini di acquisto sono collocati al di sotto di un prezzo corrente, mentre quelli in vendita Mit sono posti al di sopra del prezzo attuale. Se il prezzo limite viene toccato, gli ordini Mit diventano veri e proprio market order, la cui esecuzione potrà tuttavia avvenire al di sopra o al di sotto del prezzo indicato per per i problemi di slippage.

Ordini stop

Gli ordini stop (o stop order) è un ordine utilizzato per ridurre le perdite (c.d. “stop loss”), o per entrare sul mercato a un prezzo determinato. Condizione indispensabile affinchè lo stop order Possa essere seguito è dunque che si sia toccato il livello di prezzo prestabilito. Solamente a quel punto, infatti, l’ordine potrà essere formalizzando diventando un vero e proprio market order, con esecuzione al miglior prezzo possibile.

Uno cancella l’altro

Tra gli ordini più particolari, e sicuramente meno utilizzati di quelli precedenti, c’è l’Oco (order cancel order, uno cancella l’altro). Attraverso questa tipologia di ordine si immettono due ordine distinti, uno in acquista e uno in vendita. Non appena uno dei due viene eseguito, l’altro viene automaticamente cancellato. Una strategia utilizzabile durante le fasi di congestione (il c.d. “trading range”) per poter sfruttare l’eventuale inizio di un movimento direzionale.

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