Il forex e la questione dell’evasione fiscale: tutta la verità

Il forex – spesso, non sempre – è motivo di lauti guadagni. L’altra faccia della medaglia, come sempre quando si parla di ricchezza acquisita, è rappresentato dal pagamento delle tasse. Nulla di strano: il fisco, per quanto squilibrato possa essere, ricopre una funzione essenziale per la comunità: permette la riallacazione delle risorse e garantisce i servizi, o almeno dovrebbe farlo.

Quando si parla di forex, però, questo schema semplice ma efficace, salta. Il problema è che sono in tantissimi, tra i trader di valute, a non pagare le tasse. Questa affermazione potrebbe sembrare offensiva, un’accusa quasi. La questione è però assai complessa, a tal punto da poter asserire che la responsabilità di ciò non è degli investitori.

Non si tratta di una giustificazione spiccia ma di un dato di fatto. Il principale responsabile è infatti il legislatore. Le leggi in vigore sono poche e mal eseguite. In breve, in materia di fiscalità e forex, regna l’incertezza e la confusione. Perché?Rispondere è facile. Il legislatore ha previsto almeno tre normative in grado, sulla carta, di colpire il reddito dei trader forex. In pratica, però, solo una di queste non offre vie di fuga legali. Ecco quali sono.

Irpef. La tassa sul reddito. Il prelievo sarebbe semplice da calcolare e ineluttabile se non fosse per il fatto che ai fini del calcolo vanno considerate solo le valute che permangono “nel portafogli” per almeno una settimana. E si sa, per un trader un euro raramente rimane tale per molto.

Tobin tax. Annunciata come la tassa contro le speculazioni finanziarie, si è rivelata, almeno per quanto riguarda il forex, un vero buco nell’acqua. Questo perché colpisce solo i guadagni inday, mentre i trader delle valute “giocano” in intraday.

Capital gain. E’ l’unica tassa che deve essere pagata per forza. Semplicemente consiste in un prelievo del 20% sulla cifra dichiarata dal trader stesso. Non è un’aliquota bassa rispetto ad altri strumenti finanziari (es. titoli di Stato) ma lo è rispetto alle altre tasse sul reddito. Ad ogni modo, il tutto è deputato all’onestà del trader. I controlli sono rarissimi e inefficaci.

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