Investire nella divisa nordica: la corona danese.

La banca centrale danese ha aumentato il tasso sui depositi portandolo al 0,05%, a partire da un livello iniziale negativo pari a -0,1.

Sono tramontati i tempi in cui la corona, la divisa nordica più richiesta, era considerata come una sorta di bene-rifugio?

La valuta danese mantiene sempre un certo range di parità rispetto all’euro in maniera abbastanza lineare.

E’ quanto si può notare analizzando lo storico dei tassi di cambio Euro/Corona D. che da inizio anno 2014 si è mantenuto sempre attorno a quota 7,46 con lievi balzi di apprezzamento e deprezzamento della corona danese.

A seguito dell’annuncio della banca centrale che non ha fatto molto presa sugli investitori, il cambio si è portato a 7,4635 (24/04/2014), rispetto a 7,46610 del 23/04/2014.

La banda di oscillazione fissata, infatti, ai fini della parità risulta essere pari a +/-2,25%.

Ottime le prospettive economiche. Tassi di rendimento sui titoli di stato nella parte negativa. Ai minimi il rapporto Deficit Pubblico/Pil a livelli addirittura negativi, sul fronte di un rapporto debito/pil che nel 2013 non ha neanche sfiorato la soglia del 50%.

Insomma, non c’è che dire. Un’economia virtuosa. Ma sarà altrettanto interessante investire nel forex nella divisa nordica, la corona danese?

Non del tutto se è da considerare che gli investitori sono più propensi a scegliere investimenti ad alta volatilità. Basti pensare ai salti del cable ed allo scarto bid/ask spread per rendersi conto, nel breve termine, della differenza. Si comincia a muovere anche il dollaro australiano. Meno convincente il dollaro kiwi, e sempre per l’identico problema: poca volatilità.

Più il mercato è mosso, più l’attesa del futuro aumenta, più l’investimento con un equo rapporto rischio/rendimento si rende interessante. Lo confermano anche le ultime rilevazioni, in vari contesti di mercato e per vari sottostanti, dell’indice della paura Vix. E’ aumentato. Quindi, il futuro pesa sul presente (corona danese prevedibile) e maggiore è il valore dell’incertezza, e così la borsa si muove.

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