Italia in recessione: tutte conseguenze nel forex

Nessuno se l’aspettava. Certo, che la crescita sarebbe stata insoddisfacente era una certezza più che un timore, ma questo risultato ha colto di sorpresa tutti. Altro che fine della crisi, l’Italia è di nuovo in recessione. Lo è per la terza volta in sei anni, praticamente un record.

A certificarlo è l’Istat: il Pil del secondo trimestre ha fatto segnare sul primo un pessimo -1%. Tutto questo mentre la disoccupazione rimane ancorata oltre il 12% e quella giovanile cresce a vista d’occhio. Che genere di impatto è previsto per il forex?

E’ impossibile ignorare la possibilità di un impatto molto forte. Questo perché, oltre al contenuto oggettivamente negativo dei dati, a pesare sarà il fatto che non erano attesi. I mercati, si sa, sono suscettibili e vengono colti di sopresa quando accade qualcosa di assolutamente non previsto, e l’Italia in recessione è qualcosa che, almeno tre mesi fa, era stato preconizzato solo dagli analisti più pessimisti.

La conseguenza più prevedibile è un indebolimento vistoso dell’euro. Dopotutto, la discesa della moneta unica era già in previsione a causa di una debolezza già accertata della zona Euro e della crescita al di là delle più rosee previsioni del Pil statunitense. Adesso che l’Europa si sta rivelando ancora più in crisi, questa conseguenza non solo si fa più probabile ma si concretizzerà con un’intensità ancora maggiore.

A soffrire, infatti, non è solo l’Italia. Persino la Germania desta qualche preoccupazione: i dati sull’industria tedesca diffusi l’altro ieri non sono affatto soddisfacenti, specie quelli sugli ordini verso l’industria.

A pesare, infine, è anche il fragile quadro geopolitico. I venti di guerra soffiano giorno dopo giorno sempre più forti, ora che la Russia ha spostato 20.000 soldati al confine con l’Ucraina e, si dice, sia pronta a entrare in territorio di Kiev.

Tutti questi avvenimenti stanno causando una particolare tendenza: l’euro non è più visto come la valuta rifugio per eccellenza, dunque gli investitori la stanno vendendo.

Non stupisce, quindi, che la moneta unica sia ai minimi da nove mesi sul dollaro. Attualmente, il cambio Eur/Usd si attesta intorno all’ 1,36.

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