La Bce annuncia una politica accomodante ma l’euro non reagisce

Ricordatevi questa data: 5 giugno. In quel giorno la Bce annuncerà la svolta, e quindi l’adozione di politiche monetaria espansive e non convenzionali, o si accontenterà di proseguire per la strada attuale.

I problemi sono urgenti, la deflazione è alle porte, il Pil non cresce come deve (anzi, è stagnante) e la domanda è ancora in calo. Sicché un intervento significativo ella Bce non è solo auspicabile ma anche probabile. Il mercato però non si è fidato di queste previsioni e quindi sul forex l’euro non è sceso più di tanto (per la precisone da 1,40 a 1,37).

A quanto pare, però, la Bce intende fare sul serio. A confermarlo è Yves Mersch, membro del consiglio direttivo in quota Lussemburgo. La sua ultima dichiarazione, pur caratterizzata dal consueto approccio diplomatico, ha fornito chiare indicazioni in questo senso. “La possibilità che la Bce intervenga è aumentata sostanzialmente” ha affermato il funzionario nel corso di una recente intervista.

Se sull’intervento sembrano non esserci più dubbi, sull’entità e sulle modalità aleggia ancora il mistero. La possibilità che si proceda con il Quantitative Easing esiste ma è per ora non quantificabile. Di certo, una misura di questo tipo avrebbe un impatto devastante sul forex. Nelle ultime ore sta prendendo sempre più piede l’ipotesi di acquisto di titoli Abs da parte della Banca Centrale Europea: un provvedimento in grado di sostenere il finanziamento delle Pmi e sconfiggere il credit crunch.

L’intervento è sempre più probabile, quindi. A questo punto gli investitori avrebbero dovuto reagire ma, almeno nella giornata del 20 maggio (e giornate precedenti), ciò non è avvenuto.

 

Ieri l’euro è risalito leggermente a 1,3734, ma non ha dato segnali di ulteriori rialzi. L’allungo eventuale si prevede possa attestarsi intorno a 1,38 o 1,3820. Viceversa, nel caso che l’immediato futuro riveli una discesa al di sotto del supporto principale 1,3650, si prevede il raggiungimento della quota 1,3560 e, successivamente, 1,3480.

Come si evince, l’euro, per ora, si muove in laterale. Questo movimento apparentemente inconcludente rivela l’incertezza in seno agli investitori. Incertezza che si può tradurre nella seguente domanda: la Bce alla fine interverrà pesantamente? Interverrà in modo soft? Non interverrà affatto?

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