La Yellen conferma le politiche espansive. Cosa accadrà nel forex?

La Yellen è intervenuta oggi 22 agosto al Forum delle Banche Centrali. Appuntamento, questo, di fondamentale importanza per investitori e non. I trader, grazie alle parole dei vari presidenti, possono intuirne le mosse (quando non dichiarate esplicitamente) e agire di conseguenza.

Il numero uno della Fed è stata chiara. L’economia statunitense “tira” ma non come dovrebbe. Particolari distorsioni si registrano ancora sul fronte del lavoro. Il mercato, da questo punto di vista, si è “inceppato” (la Yellen ha proprio utilizzato questo termine). Sul tapering non si è espressa, quindi non si sa se verrà rallentata o, semplicemente, se non sarà accelerato. Sicuramente la quota di denaro immesso nel sistema reale non subirà ritocchi al ribasso.

La Yelen ha affermato che la ripresa procede ma a rilento a causa di un mercato del lavoro non soddisfacenti. Le performance deludenti, però, derivano principalmente da fatturi strutturali, come l’invecchiamento generale della popolazione e “altri trend demografici”.

Gli investitori hanno interpretato queste parole con ambiguità. Nessuno, infatti, è riuscito a capire se la svolta della politica monetaria tanto annunciata è solo posticipato o se non ci sarà del tutto (almeno nel breve-medio termine). Questo disorientamento è comprensibile: il presidente della Fed non ha voluto scontentare né falchi né colombe.

Tale confusione potrebbe creare, in seno al forex, un periodo di volatilità ancora più accentuata. Ricordiamo che l’attuale tendenza vede l’euro in ribasso sul dollaro. Un ribasso moderato e che procede a spizzichi e bocconi, ma reale.

Le parole della Yellen potrebbreno intervenire su questo trend e annichilirlo, alla luce soprattutto della consapevolezza che, negli Stati Uniti, le cose non stanno andando propriamente per il meglio.

Si aspetta ora il discorso di Draghi. Se il banchiere italiano dovesse pronunciarsi in maniera molto pessimista, le conseguenze delle parole della Yellen potrebbe cambiare. L’euro, infatti, visto, il periodo non felice che sta passando l’Europa, potrebbe indebolirsi ancora di più.

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