L’analisi nel Forex, i tre livelli: tecnica, fondamentale, emotiva

Nel Forex l’attività più importante è lo studio. Questo è propedeutico alla possibilità di fare trading con profitto, il compagno inseparabile di tutti gli aspiranti investitori. Nondimeno, lo studio è importante anche per gli esperti. A quel livello subentra l’analisi. Esistono tre tipi di analisi: tecnica, fondamentale, emotiva.

Analisi tecnica

E’ lo studio dal punto di vista dei dati e dei numeri puri e crudi. L’idea di partenza, sulla quale si fonda l’intero impianto dell’analisi tecnica, è che esistano delle particolari “conformazioni” nei grafici che possano suggerire, a mo’ di modello, l’andamento di una coppia. La questione è comunque controversa, anche perché si dibatte ancora sulla presunta prevedibilità del mercato. Per alcuni non lo è, dunque l’analisi tecnica sarebbe solo una sotto-scienza senza alcun fondo di verità.

Un altro fondamento dell’analisi tecnica è che “il mercato tiene tutto in conto“. Tutti gli aspetti che si considerano importanti per l’andamento dei mercati, come ad esempio le decisioni economiche e politiche, sarebbero in realtà marginali proprio perché, semplicemente, il mercato già incorpora questi aspetti. Insomma, è sufficiente “studiare i grafici”.Un ultimo fondamento è che “la storia tende a ripetersi“. Il mercato è dominato da una certa ciclicità che, appunto, rende prevedibile, quindi studiabile tutto ciò che accade o potrebbe accadere.

Analisi fondamentale

Si contrappone nettamente all’analisi tecnica perché, in sostanza, ne sconfessa un postulato. Il mercato non tiene tutto in conto, sicché è da studiare anche tutto ciò che accade al di fuori del mercato e che potrebbe in qualche modo influenzarlo. L’analisi fondamentale, dunque, si fonda sullo studio delle news economiche e del loro impatto, sull’elaborazione di dati tipici dell’economia reale (come il tasso di disoccupazione).

Analisi emotiva

Il nucleo dell’analisi emotiva è lo studio del cosiddetto “sentiment“, ossia della situazione emotiva degli investitori. E’ incorporata nell’analisi fondamentale perché l’emotività è considerata, ovviamente, fattore esterno al trade in sé e per sé.

Il sentiment può coincidere con la famigerata “fiducia dei mercati“. E’ un elemento importantissimo in grado, da solo, di stravolgere il volto del mercato. Un esempio? Dal 2011 al 2012 si è parlato con insistenza delle difficoltà dei paesi PIIGS. Per molti mesi, nonostante le condizioni fossero stazionarie, gli investitori hanno agito come se la situazione stesse precipitando, ovviamente, erano mossi dalla paura, da un sentiment negativo, appunto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *