Medie mobili, una risorsa per il Forex

Tra gli indicatori più utili nell’analisi tecnica spiccano senz’altro le medie mobili. Queste rappresentano una risorsa per i trader del forex. La loro visualizzazione è spesso offerta dai broker. Vedere, però, non vuol dire capire. Le medie mobili, infatti, non sono facilissime da leggere. Ancora più difficile è saperle utilizzare. Qui di seguito, una panoramica su uno degli strumeti di analisi più importanti per il mercato valutario (e anche per il trading in generale).

Per media mobile si intende l’insieme delle medie costruire attorno a dei valori registrati consecutivamente. Detta così sembra tutto molto difficile ma il meccanismo è piuttosto semplice. In corrispondenza di ogni periodo, viene visualizzato un punto che corrisponde al valore medio di un tot di periodi precedenti. Questi punti, se uniti, producono dal punto di vista grafico una linea.

Il numero dei periodi considerati per realizzare le medie mobili è piuttosto variabile. In generale, si prendono in considerazione 100, 120 e 300 periodi. Se la media mobile è costruita con pochi periodi, si parla di media mobile veloce. Se la media mobile è costruita con tanti periodi, si parla di media mobile lenta.

Le medie mobili possono essere utilizzati per redigere le proprie strategie. Soprattutto, sono un ottimo strumento di previsione dell’andamento di mercato. Il segreto, a detta di molti esperti, è utilizzare contemporaneamente due medie, una veloce e una lenta.

Se l’andamento incrocia una delle due mobili, allora siamo di fronte a un segnale di inversione del trend. Questa affermazione vale soprattutto quando la media incrociata è lenta. Vale se possibile ancora di più quando entrambe le medie mobili vengono incrociate.

Molto interessante è anche la zona che è racchiusa dalle due medie mobili. Quando l’andamento viaggia stabilmente all’interno di questa area, chiamata area di resistenza dinamica, l’asset è andato in “compressione dei prezzi”. Questo termine indica bassa variabilità dei valori di sessione ma alta variabilità dei valori di apertura e chiusura.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *