Nessun rialzo tassi Fed nel 2016?

Gli Stati Uniti non sono certamente indifferenti alle tensioni dei mercati finanziari e ai rallentamenti delle economie emergenti (e, di qui, della complessiva crescita globale). Talmente attenti che le istituzioni finanziarie all’interno dei propri confini, e non solo, starebbero rivedendo in maniera ancora più prudenziale i propri atteggiamenti. E, secondo alcuni analisti, la Fed dovrebbe porre in essere un comportamento molto attendista, che non la indurrà ad alzare ancora i tagli nel 2016.

A parlare in tali termini è stato, negli ultimi giorni, Matteo Radaelli sul quotidiano Milano Finanza, secondo cui il calo dei principali indici azionari, e in particolare dei titoli bancari, e l’allargamento degli spread sui mercati obbligazionari hanno già reso più restrittive le condizioni sui mercati finanziari. A dimostrazione di ciò, viene tirato in ballo l’ultimo sondaggio effettuato in gennaio presso i direttori delle politiche creditizie, che ha evidenziato un restringimento dei criteri per l’accesso al credito da parte delle banche commerciali, anticipando un rallentamento della crescita economica nei mesi a venire.

A livello globale, a rappresentare la maggiore spia di pericolo è la Cina, con il gigante asiatico che potrebbe risentire del balzo dei crediti inesigibili e della fuga di capitali all’estero rallentando la crescita economica. Altra spia è rappresentata dai produttori di materie prime, che trovavano proprio nella Cina il principale mercato di sbocco, e che risentiranno a loro volta del rallentamento del Dragone – afferma Radaelli.

Pertanto, anche alla luce di ciò, se la crescita economica si rivelerà più debole di quanto stimato a dicembre (+2.4%), la Fed potrebbe rivedere nel corso dell’anno i suoi piani di 4 rialzi dei tassi di 25 punti base nel 2016, tornando su più miti consigli, pur senza effettive grasse sorprese (il numero 1 della Fed Janet Yellen, ha più volte ricordato che la politica monetaria della Fed non è su un sentiero già deciso ma dipenderà dall’andamento dei dati).

Insomma, a dispetto di quanto affermato a fine 2015, è possibile che la Fed non alzi i tassi di interesse nel corso del 2016. Attualmente, a nostro giudizio, è invece più probabile che l’istituto monetario possa procedere a 1 o al massimo 2 rialzi. Rimangono invece escluse le possibilità di optare per gli originari piani di 3 o 4 ritocchi.

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