Pivot Point: un risorsa per il Forex. Ecco come si usano

L’analisi tecnica è una risorsa per qualsiasi trader che intenda frequentare il forex con profitto. Questa, sostanzialmente, si “riduce” allo studio dei dati che il mercato produce ogni giorno attraverso gli scambi. I dati vengono poi trattati e forniscono una base sovente solida per la redazione delle strategie.

I dati vengono forniti spesso dai broker, dunque ricavarli è semplice. Un po’ meno facile è utilizzarli a fini strategici. Un consiglio è quello di prendere in considerazione i pivot point. Questi sono dati ricavati da altri dati per mezzo di una semplice operazione. I termini dell’operazione sono tre (forniti dai grafici): valore di minimo, valore di chiusura, valore di massimo.

Il pivot point si calcola in modo molo semplice: facendo la media. Dunque si sommano i tre valori e si divide per tre. Una volta trovato il pivot point occorre procedere con altre operazioni. Lo scopo è ricavare altri elementi, questi sì realmente decisivi rispetto allo scopo di redigere una strategia.Gli elementi sono:

Primo livello di resistenza, da ora in avanti R1.

Primo livello di supporto, da ora in avanti S1.

Secondo livello di resistenza, da ora in avanti R2.

Secondo livello di supporto, da ora in avanti S2.

Come si calcolano? Queste le formule.

R1 = (PP x 2) – Minimo
R2 = PP + (R1 – S1)
S1 = (PP x 2) – massimo
S2 = PP – (R1 – S1)

A cosa servono?

Qui entrano in gioco i concetti di break out e inversione di tendenza.

Il break out si ha quando vengono superati i livelli di resistenza o di supporto. Indicano un consolidamento del trend. La resistenza è inserita in un trend positivo; il supporto è inserito in un trend negativo.

L‘inversione di tendenza, il cui senso è chiaro, si ha invece quando l’asset, una volta superati o raggiunti i livelli, ritornano ai valori precedenti.

La differenza tra la dicitura “primo” e la dicitura “secondo” suggerisce la forza del break out o dell’inversione di tendenza. Ovviamente un break out del secondo livello di resistenza rappresenta un segnale consolidamento più forte rispetto al break out del primo livello di resistenza.

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