Portafoglio valute, come organizzarlo

Quando si investe, diversificare è importante. E’, in definitiva, la migliore assicurazione contro il fallimento delle proprie operazione. Gli scivoloni sono all’ordine del giorno, o dell’ora, ma grazie alla diversificazione è possibile compensare una perdita con una vincita. Ovviamente, bisogna saper diversificare: il rischio è quello di veder perdere entrambi i “cavalli” si è puntato.

Diversificare nel forex vuol dire investire su più coppie di valute. Dunque, l’attività di diversificazione si risolve alla scelta delle coppie. Quale coppia va scelta in quanto “vincente” e quale va scelta in quanto “ruotino di scorta”? Andare a naso si può, ma è pericoloso. Dunque è meglio affidarsi un metodo. In questi casi, è ampiamente utilizzato quello che prende il nome di SMA-RSI. Ecco una panoramica esaustiva su questo metodo, e qualche consiglio per utilizzarlo al meglio.

Il metodo SMA-RSI deve il suo nome ai due indicatori che fungono da “ingredienti” principali: lo SMA e l’RSI appunto.

Per SMA si intende Simple Moving Average, e altro non è che una “media delle medie”. Molto banalmente è la media dei valori medi che un asset ha acquisito nel corso degli ultimi 10 periodi. In estrema sintesi, si compone una media mobile e si fa la media dei valori che appartengono a ogni singono periodo. Il numero dei periodi può salire a 30, ma in genere si preferisce 10 perché garantisce una maggiore previsione.

L’RSI sta invece per Relative Strenght, traducibile in italiano con “indice di forza relativa”. Il suo calcolo è addirittura più semplice. La media qui non si realizza prendendo in considerazione i valori medi ma i valori di chiusura.

Una volta che SMA ed RSI sono stati ricavati, cosa occorre fare? Bisogna procedere individuano il rapporto dei due indicatori in termini percentuali. Per i meno bravi in matematica, si fa SMA diviso Rsi e quello che esce si moltiplica per cento.

Ora abbiamo un valore molto preciso, nello specifico relativo a una coppia di valute. Non rimane dunque che trovare lo SMA-RSI di altre coppie, in modo da individuarne una con valore basso e a una con un valore alto. La coppia con il valore alto fungerà da “cavallo di battaglia”; la coppia con il valore basso fungerà invece da “ruotino di scorta”.

In genere è consigliabile prendere in considerazione coppie di valute con uno SMA-RSI superiore a 70 per la coppia “vincente” e coppie di valute con uno SMA-RSI inferiore a 30 per la coppia “di riserva”.

La paura che sicuramente coglierà i trader leggendo questo è articolo è riassumibile con questa domanda: veramente sono costretto a calcolare i valori di tutte le coppie? La risposta, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, è no: le piattaforme, eccetto quelle più obsolete, offrono lo SMA-RSI già bello che pronto.

L’unica nota che desta un po’ di preoccupazione ha a che fare con una mancanza fisiologica: i broker in genere non hanno a disposizoione tutte le valute, dunque è possibile che la coppia migliore sia proprio quella che non figura nella lista. Poco male, ci sono sempre tantissime coppe che rappresentano degli estremi (valore SMA-RSI alto e valore SMA-RSI basso).

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