Quali sono gli orari nel forex, i migliori per fare trading

L’imperativo di ogni trader è operare con il supporto di una strategia. Si tratta di un obbligo più che di un consiglio, dato che nei momenti più concitati è facilissimo perdere la lucidità. A quel punto, solo un “piano di azione” può permettere all’investitore di evitare gesti inopinati, eseguiti sull’onda dell’emotività.

Quando si redige una strategia, è importante dedicarsi alla questione “tempo”. La domanda che ogni trader si deve porre in via del tutto preliminare è la seguente: quando è meglio operare? Quali sono gli orari da prediligere? Occorre prestare molta attenzione almeno per due motivi.

Il primo è rappresentato da un’evidenza molto banale: non è possibile coprire la maggior parte della giornata. Fare trading, e soprattutto fare forex, sono delle attività molto spossanti. Il secondo motivo è che, a dispetto di alcune credenze del senso comune, nel mercato valutario realmente alcuni momenti sono miglori di altri. Dunque occorre informarsi su quali siano i migliori orari e perché. Di seguito, un guida breve ma esaustiva sulla questione “orari e forex”.

Il forex e il fattore tempo

Ufficialmente, il forex viene considerato come un mercato aperto ventiquattro ore su ventiquattro. In effetti, almeno nella forma, è così: non chiude mai nell’arco di una giornata. A qualsiasi ora del giorno e della notta è possibile scambiare valute. La sostanza, però, è leggermente diversa.

Innanzitutto, venerdì e sabato il forex è chiuso, quindi non è vero che si può tradare sempre. In secondo luogo, il livello di “appetibilità” delle varie fasce orarie è così disomogeneo da rendere alcuni momenti – per alcune esigenze – di fatto inutili. Insomma, per la stragrande maggioranza delle persone, tradare a una certa ora è come tradare a “forex chiuso”.

Perché accade ciò? La risposta è più semplice di quello che si può pensare. Il forex non è un mercato “chiuso” ma dipende, checché ne dicano gli integralisti dell’analisi tecnica, da ciò che avviene al di fuori. Il mercato valutario è influenzato da ciò che avviene negli altri mercati e, in aggiunta, si pone in relazione agli eventi economici principali. E’ possibile considerare questi due elementi come una sorgente di energia per il forex, una vera e propria fonte di liquidità.

Il risultato è che quando “dall’altre parta” accade poco o nulla, allora nel forex i liquidi scarseggiano e quindi le opportunità di guadagnare. Questi momenti sono da evitare: il rischio di perdere tempo è troppo alto, meglio concentrarsi su altre fasce della giornata.

Rispondere alla domanda “quali sono gli orari migliori” equivale dunque a rispondere “in quali orari non accade nulla”. La risposta risiede nel complicato discorso delle inserzioni tra sessioni di trading. Protagonista, un po’ a sorpresa, è la borsa valori.

Orari e sessioni del trading forex

Se è vero che la liquidità del forex dipende dalla quantità di scambi commerciali in altri settori di trading, allora si può concludere che a dominare la questione della liquidità stessa è il modo in cui le sessioni si intersecano.

Da questo punto di vista, le sessioni più “succulente” sono quella americana e quella europea: è durante queste che gira la massa di denaro più imponente. La sessione asiatica, anche alla luce dei limiti legali imposti da Cina e Giappone, offrono meno opportunità.

Orari e sessioni

La raccomandazione da seguire è quindi quella di operare quando “Londra” (principale piazza europea) e “New York” si intersecano. Ciò avviene normalmente nel pomeriggio, dalle 14 alle 17 inoltrare. Ciò vale per la maggior parte dei trading, proprio perchè la maggior parte tratta l’euro e il dollaro.

Il discorso è diverso per chi opera con le “monete esotiche”. In quel caso è necessario scegliere un’altra intersezione, quella tra il mercato asiatico e quello europeo (Amerca e Asia non si “incontrano” mai), dunque la fascia dalle 8 alle 9 inoltrate.

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