Quantitative Easing europeo, conseguenze nel forex

Le dichiarazioni di Mario Draghi al Jackson Hole (forum delle banche centrali) hanno aperto un mondo. Per la precisione, il “mondo” delle politiche monetarie ultra-espansiva, considerato come una sorta di tabù nel Vecchio Continente. A mali estremi estremi rimedi, recita il detto, dunque è tempo anche per la Bce di pensare alla classica “stampa di moneta“.

Certo, i riferimenti sono stati impliciti, ma tutti hanno compreso che dietro il termine “misure non convenzionali” altro non si cela che il Quantitative Easing. Sicuramente i mercati hanno inteso in questo modo, e infatti si sono registrati impatti un po’ in tutti i segmenti. Persino nel forex, in cui ha stupito il crollo dell’euro-dollaro a 1,3185, ai minimi da circa un anno.

Insomma, sembra che si sia inaugurato una sorta di cambio di passo. Ma è veramente così? Ecco tutte le conseguenze che un ipotetico Quantitative Easing in salsa europea potrebbe generare nel forex.

E’ evidente come i mercati abbiano incamerato fin da subito l’ipotesi del Quantitative Easing. Da questo punto di vista, il QE è praticamente imminente. D’altronde, il ragionamento fila: se Draghi sta per stampare moneta, l’euro si indebolirà, dunque la migliore mossa da compiere è vendere. E’ proprio questo a cui sta puntando il presidente della Bce con queste dichiarazioni “shock”. Si tratta, però, di una lama a doppio taglio.

Il Quantitative Easing è infatti difficile da realizzare in Europa. I motivi sono strutturali ma anche politici: i posti di comando sono tutt’ora pieni di conservatori che non vedono assolutamente di buon occhio politiche di questo tipo. Cosa succederebbe se alla fine il QE non potesse essere realizzato? I mercati reagirebbero acquistando euro, dunque apprezzandolo. Non proprio il risultato che Draghi intende raggiungere.

Inoltre, qualche rischio si correrebbe anche se il Quantitative Easing venissse sì realizzato, ma troppo tardi. A quel punto, lo strumento avrebbe già esaurito le sue conseguenze ancora prima di essere messo in campo e non otterebbe i risultati sperati – almeno per ciò che concerne il valore della moneta.

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